CISL, quando le regole non valgono per tutti

Lucci

CISL, due pesi e due misure per la sospensione dell’ex segretario Lucci  rispetto agli indagati Denza e Costagliola

Lina Lucci ex segretario CISL Campania, viene sospesa nel 2017 perché raggiunta da un avviso di conclusione delle indagini della Procura di Napoli per presunte irregolarità amministrative (ns. articolo).

La CISL con Lodo del marzo 2017, del Collegio Confederale dei Probiviri, senza ancora che vi fosse stato un avviso di garanzia, sospende la ex segretaria Lucci. Stranamente la cosa non avviene per altri due indagati Salvatore Denza (funzionario amministrativo della Cisl Campania) e Carmela Costagliola (collaboratrice della Lucci).

Intanto lo scorso settembre Lucci, Denza e Costagliola sono rinviati a citazione diretta e l’udienza fissata a febbraio 2020.

Però in casa Cisl si attua una differenza nel trattamento: mentre l’ex segretario Lucci è stata sospesa, nulla accade per Denza e Costagliola.

L’iniziativa

La Lucci, intanto, ha preso un’iniziativa, insieme a 33 iscritti, ha inviato una lettera a diverse cariche istituzionali del Sindacato tra cui il Segretario regionale Doriana Buonavita, il Segretario territoriale Giampiero Tipaldi e alla Segretaria Generale Annamaria Furlan, nonché al collegio dei Probiviri Nazionale per chiedere di adottare le medesime misure cautelari di sospensione dagli incarichi per gli altri due soggetti indagati.

La segnalazione non è peregrina in considerazione del fatto (come la nota riporta) “che alcuna notifica sarà a loro recapitata dalla Autorità Giudiziaria, in quanto non direttamente interessati dal procedimento penale in questione…

Pertanto, la Lucci ed i 33 iscritti Cisl hanno chiesto che a norma dell’art. 15 dello Statuto Confederale, vengano applicate le identiche misure cautelari di sospensione dagli incarichi, già applicate all’ex Segretario Generale Lucci.

Tra l’altro la posizione processuale della Lucci si è notevolmente ridimensionata perché viene contestato alla stessa una presunta violazione del regolamento Economico, motivo per cui non si configura il reato di appropriazione indebita ma al più una “indebita attribuzione”, come evidenziato, nella relazione del Consulente tecnico del PM.

Mentre a carico di Denza sono emersi presunte anomale attribuzioni di denaro, a se stesso, per attività mai autorizzate, ma soprattutto in ordine alla anomala tenuta e gestione della contabilità interna alla Cisl Campania.

Le domande

Allora ci si chiede qual è il motivo per cui i vertici della Cisl non sospendono anche Denza e Costagliola così come hanno sospeso prima ancora del rinvio a citazione, Lina Lucci?

Denza
Salvatore Denza

Intanto il Collegio dei Probiviri ha risposto alla richiesta della Lucci, con un decreto di archiviazione affermando che “come già rilevato… le contestazioni nei confronti del sig. Salvatore Denza e della sig.ra Carmela Costagliola, non risultano supportate da alcuna produzione probatoria”.

Ma diversi organi di stampa avevano ripreso la notizia, tra l’altro in un articolo del 1 ottobre di Stylo24 proprio la testata aveva segnalato la cosa alla segretaria Buonavita che nell’intervista dichiarò “Nel momento in cui dovesse arrivare comunicazione ufficiale, saremo nelle condizioni di fare delle valutazioni e di poter prendere eventuali provvedimenti”.

Ci sarà un ufficio stampa in Cisl? Si presume che i dirigenti della Cisl leggano i giornali. Qualcuno di loro a livello Campano e Nazionale si sarà accorto che sui siti web, nei telegiornali è stata riportata detta vicenda, che ha travolto il sindacato a livello regionale?

Le cose però non tornano, in quanto parte querelante la CISL è la prima a cui l’Autorità Giudiziaria ha notificato gli atti di chiusura delle indagini e dai quali emergono i nominativi dei tre indagati.