15 Dicembre 2023

Chiara Ferragni e Balocco: l’Antitrust li multa ad una pesante sanzione

L'influencer e l'azienda dolciaria, secondo l'Antitrust, hanno indotto all'errore dei consumatori per fare leva sulla loro sensibilità per iniziative benefiche a sfondo sociale

screenshot da youtube

chiara ferragni monnalisa

CHIARA FERRAGNI BALOCCO – La notizia sta spopolando su tutti i social e tutti ne stanno parlando. Si tratta del pandoro Pink Christmas, il dolce natalizio firmato Chiara Ferragni e realizzato da Balocco. Arriva una sanzione di oltre 1 milione di euro alle società riconducibili all’influencer e di 420 mila euro alla società dolciaria per pratica commerciale scorretta.

Lo annuncia l’Antitrust, spiegando quanto segue: “le suddette società hanno fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro “griffato” Ferragni avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino. La donazione, di 50 mila euro, era stata invece già effettuata dalla sola Balocco mesi prima. Le società riconducibili a Chiara Ferragni hanno incassato dall’iniziativa oltre 1 milione di euro”.

Chiara Ferragni e i Pandori Balocco: la vicenda

I pandori in edizione limitata avevano l’obiettivo di sostenere la ricerca sull’ Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing a favore dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Secondo le autorità però, il modo in cui è stata presentata l’iniziativa ha destato qualche sospetto. L’iniziativa ha indotto all’errore dei consumatori per fare leva sulla loro sensibilità per iniziative benefiche a sfondo sociale.

La Balocco aveva già stabilito una cifra fissata a favore dell’Ospedale di Torino, mesi prima del lancio del pandoro. Il comunicato di AGCM approfondisce i vari punti della vicenda. Secondo l’Antitrust la pratica scorretta si è articolata in diverse condotte:

  • Far credere, nel comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa, che acquistando il “Pandoro Pink Christmas” al prezzo di oltre 9 euro (anziché di circa euro 3,70 del pandoro non griffato) i consumatori avrebbero contribuito alla donazione all’ospedale. In realtà, essa era già stata fatta dalla sola Balocco a maggio 2022, quindi molti mesi prima del lancio dell’iniziativa, avvenuto a novembre 2022;
  • Aver diffuso, tramite il cartiglio apposto su ogni pandoro “griffato”, informazioni idonee ad avvalorare la circostanza (non vera) che l’acquisto del prodotto avrebbe contribuito alla donazione pubblicizzata;
  • Aver pubblicato post e stories pubblicati sui canali social della Ferragni. Sul social si lasciava intendere che comprando il “Pandoro Pink Christmas” l’acquirente contribuiva alla donazione direttamente.

Le circostanze sono risultate non rispondenti al vero, nonostante le sue società avessero incassato oltre 1 milione di euro.

La richiesta di Codacons

Dopo le indagini svolte dall’Antitrust, Codacons ha annunciato che avvierà azioni legali contro le due società. In particolare, chiederanno di rimborsare il costo del pandoro a tutti i consumatori che hanno aderito all’iniziativa.

Annuncia, inoltre, un’istanza ad Instagram e all’Autorità per le comunicazioni affinché incrementino i controlli sui messaggi pubblicitari legati a iniziative di solidarietà lanciate sul social dai Ferragnez. Questo ad esclusivo interesse degli utenti che hanno diritto alla totale trasparenza.

L’associazione di consumatori ricorda che, nella denuncia presentata assieme ad Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi, erano riportate segnalazioni circa la scarsa trasparenza dell’iniziativa di solidarietà e i dubbi sull’utilizzo dei fondi raccolti presso i cittadini che avevano acquistato il pandoro. 

Balocco si difende

In tarda mattinata è arrivata la risposta di Balocco, che annuncia il ricorso per la multa ricevuta. L’azienda ribadisce la trasparenza nei confronti dei suoi consumatori. In una nota diffusa, l’azienda afferma di aver “appreso il contenuto del provvedimento emesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e prende atto della sanzione comminata, nonostante gli impegni profusi per fornire tutti gli elementi necessari per una corretta ricostruzione del caso”.

Quindi si legge: “L’azienda, che da sempre opera secondo principi di correttezza e trasparenza, ritiene di non condividere la decisione e si riserva pertanto di agire nelle sedi opportune per tutelare i propri diritti”.

AGGIORNAMENTO – Chiara Ferragni risponde le accuse

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!

Chiara Ferragni, con due storie su Instagram, risponde alle accuse sollevate dall’Antitrust. Queste le sue parole: “Mi dispiace che dopo tutto l’impegno mio e della mia famiglia in questi anni sul fronte delle attività benefica, ci si ostini a vedere del negativo in un’operazione in cui tutto è stato fatto in totale buona fede. Quella con Balocco è stata un’operazione commerciale come tante, ne faccio ogni giorno.

Per l’influencer quello che era importante era aiutare l’ospedale di Torino e i medici nella ricerca: “In questa in particolare ho voluto sottolineare la donazione benefica fatta da Balocco all’ospedale Regina Margherita perché per me era un punto fondamentale dell’accordo. E sapere che quel macchinario che permette di esplorare nuove cure terapeutiche per i bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing ora è lì in ospedale, è quel che più conta.”

Chiara conclude il discorso in questo modo: “Sono dispiaciuta se qualcuno possa aver frainteso la mia comunicazione e messo in dubbio la mia buona fede. Io e la mia famiglia continueremo a fare beneficenza così come abbiamo sempre fatto perché mai vorrò rinunciare a questa parte della mia vita. E dal momento che ritengo ingiusta la decisione adottata nei miei confronti, la impugnerò nelle sedi competenti”.

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