Caso Lukaku, oggi è il giorno decisivo
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VERONA, ITALY - FEBRUARY 28: Romelu Lukaku of SSC Napoli celebrates after scoring his team second goal during the Serie A match between Hellas Verona FC and SSC Napoli at Stadio Marcantonio Bentegodi on February 28, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
CASO LUKAKU, OGGI È IL GIORNO DECISIVO
Era il 23 maggio dello scorso anno: McTominay aprì le danze nella sfida contro il Cagliari allo stadio ‘Diego Armando Maradona’. La festa ebbe inizio dopo il raddoppio siglato da Lukaku con una cavalcata sensazionale: è stata la più bella partita di Romelu all’ombra del Vesuvio e coincise con la notte dello Scudetto. È stato il punto più alto dell’esperienza partenopea grazie al rapporto fraterno con Antonio Conte: una rete memorabile che ricordò i vecchi fasti, con l’urlo ‘I’m the best’ nel teatro festante di Partenope.
Poi l’arrivo dell’amico Kevin e l’infortunio, nel maledetto pomeriggio del 14 agosto nell’amichevole preseason contro l’Olympiacos. Romelu non nasconde il dolore: è uno sguardo di sofferenza che coinvolge l’allenatore degli azzurri e la società che interviene repentinamente sul mercato. Arriva Rasmus Hojlund in prestito con diritto di riscatto dal Manchester United. Una smorfia di dolore abbatte il gigante buono, l’ansia, la paura di aver perso la possibilità di giocare una stagione con l’amico Kevin e addirittura di perdere l’ultimo treno Mondiale. Romelu decide di non operarsi ed opta per la terapia conservativa.
Caso Lukaku, la posizione del belga
L’addio al padre è un fulmine a ciel sereno per il centravanti belga, che gradualmente torna a riassaggiare il campo. Romelu non è più lo stesso. L’allenatore azzurro lo ripete come un mantra nelle poche occasioni in cui parla alla stampa e cioè poco prima delle gare o in conferenza stampa al termine delle partite.
Pochi minuti, istanti troppo brevi per andare nel dettaglio e capirne di più. La rete al ‘Marco Antonio Bentegodi’ di Verona nel finale contro gli scaligeri porta Big Rom alla rinascita con l’urlo liberatorio e la dedica al caro padre. I movimenti sono ancora troppo lenti, la condizione latita e i postumi dell’infortunio sono ancora troppo pesanti. Hojlund è il titolare indiscusso del Napoli, pronto a riscattare il suo cartellino. Lukaku decide di restare in patria per allenarsi con i suoi preparatori atletici per tornare in forma in vista del Mondiale: questo il ‘gran rifiuto’ che ha infuriato la società. Così arriva il comunicato che non lascia intendere quando e se ci sarà il ritorno a Castelvolturno. Intanto si intravedono i possibili scenari: pista MLS, Arabia (da capire sviluppi in Medio Oriente), realtà di medio/bassa Premier League (per provare a monetizzare) o pista romantica (Anderlecht).
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