Caserta, assenteismo in ospedale: sospesi 6 operatori sanitari
Scoperti illeciti fatti di badge timbrati e turni abbandonati. Scatta la sospensione per sei dipendenti
immagine di repertorio
ASSENTEISMO OSPEDALE CASERTA – Una nuova bufera travolge la sanità casertana. Un’indagine lampo ha portato alla luce un collaudato sistema di assenteismo all’interno di una struttura ospedaliera della provincia di Caserta. Il bilancio dell’operazione conta 6 misure cautelari: finiti nel mirino 4 medici e 2 infermieri. Sono accusati di essersi allontanati ingiustificatamente dal posto di lavoro dopo aver registrato la propria presenza.
Il provvedimento di sospensione è stato notificato nelle scorse ore, a seguito di accertamenti durati mesi che hanno documentato condotte illecite reiterate.
Assenteismo in ospedale a Caserta: come funzionava il “metodo” del badge
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso pedinamenti e l’ausilio di telecamere nascoste, i dipendenti coinvolti avrebbero adottato una prassi sistematica: dopo aver regolarmente timbrato il cartellino, abbandonavano il reparto per dedicarsi a faccende private.
Le indagini hanno evidenziato che:
- Allontanamenti ingiustificati: In diversi casi, il personale risultava formalmente in servizio mentre si trovava in realtà a fare acquisti, sbrigare commissioni personali o rientrare presso la propria abitazione.
- Mancata assistenza: La condotta dei sanitari avrebbe creato potenziali disservizi all’utenza, lasciando scoperti i turni di guardia o rallentando le attività dei reparti coinvolti.
- Danno erariale: L’accusa ipotizzata è quella di truffa ai danni dello Stato e false attestazioni in servizio.
Le misure cautelari e la posizione dell’ASL
L’Autorità Giudiziaria ha disposto la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per i sei indagati. Si tratta di una misura necessaria per evitare la reiterazione del reato e per tutelare l’integrità del servizio sanitario pubblico.
Dal canto suo, l’azienda sanitaria locale ha fatto sapere di aver avviato i procedimenti disciplinari interni, collaborando pienamente con le forze dell’ordine per fare chiarezza sulla vicenda. “Il comportamento di pochi non deve infangare il lavoro di centinaia di professionisti che operano ogni giorno con dedizione”, hanno commentato fonti vicine alla direzione sanitaria.
Fonte: Fanpage.it
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