Casalnuovo, 12enne abusato in negozio: richiesto ascolto protetto
La magistratura richiede l'audizione protetta del bambino per blindare le prove prima del processo
immagine di repertorio
CASALNUOVO 12ENNE ABUSATO IN NEGOZIO – Una drammatica vicenda di cronaca giudiziaria scuote la comunità di Casalnuovo, nell’hinterland a nord di Napoli. La Procura della Repubblica ha formalizzato la richiesta di ascolto protetto per un bambino, che sarebbe rimasto vittima di pesanti abusi all’interno di un’attività commerciale della zona. Secondo l’ipotesi accusatoria, il titolare del negozio avrebbe attirato il minore all’interno del locale con un pretesto banale, per poi compiere le violenze lontano da occhi indiscreti.
La richiesta del Pubblico Ministero rappresenta uno snodo cruciale nelle indagini, mirato a cristallizzare la testimonianza della giovane vittima attraverso tutele legali e psicologiche specifiche.
12enne abusato in un negozio a Casalnuovo: la dinamica dei fatti
Le indagini, condotte nel massimo riserbo dagli inquirenti e dalle forze dell’ordine, hanno preso il via a seguito della denuncia presentata dai familiari del piccolo.
I fatti risalgono lo scorso 13 giugno. Il ragazzino si era recato, su richiesta dei genitori, a ritirare una pergamena che avevano ordinato in un negozio nelle vicinanze della loro abitazione. Dopo diverso tempo (che ha destato preoccupazione nei genitori) è rientrato in casa stravolto. Successivamente ha chiesto di parlare privatamente con il padre, raccontando ciò che era accaduto.
I dettagli raccolti dagli investigatori e gli accertamenti presso l’ospedale Santobono di Napoli hanno delineato un quadro indiziario ritenuto solido per l’arresto del proprietario del negozio, avvenuto il 25 giugno. Questo ha ulteriormente spinto la magistratura ad accelerare l’iter procedurale per raccogliere le prove formali.
Perché è stato chiesto l’incidente offuscato e l’ascolto protetto
Per preservare la salute psichica del minore ed evitare traumi da “vittimizzazione secondaria”, il PM ha avanzato la richiesta di procedere tramite incidente probatorio con modalità protette. Questa procedura prevede:
- Ambiente idoneo: Il colloquio non avverrà in un’aula di tribunale ordinaria. Si svolgerà in una stanza dedicata, accogliente e dotata di specchio unidirezionale o sistemi di registrazione audio-video.
- Supporto specialistico: Le domande al bambino verranno poste esclusivamente da uno psicologo o neuropsichiatra infantile alla presenza del giudice. Avvocati e magistrati invece assisteranno da una stanza adiacente senza interagire direttamente con la vittima.
- Valore di prova: La testimonianza così raccolta assumerà il valore di una vera e propria prova da utilizzare nell’eventuale dibattimento processuale, senza costringere il piccolo a deporre nuovamente in futuro.
La difesa dell’indagato, dal canto suo, attende l’esito di questa fase per valutare le successive strategie legali, mentre l’intera cittadinanza attende che venga fatta piena luce sulla vicenda.
Fonte: Fanpage.it
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