11 Aprile 2016

Cartoline dal futuro

Cartoline dal futuro, come quelle che Robert Zemeckis metteva in mano al suo Marty McFly, dove i personaggi scomparivano con i cambiamenti del futuro. La faccia che potrebbe cancellarsi potrebbe essere quella del Pipita, e a comparire, al suo posto, quella di Manolo Gabbiadini

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Siamo solo ad Aprile, e il campionato ha ancora molti verdetti da esprimere, compreso quello del titolo, perché sebbene la Juve sembri inarrestabile, tutto può ancora succedere.

Nemmeno dodici mesi fa il Liverpool sembrava, a questo punto della stagione, ugualmente vicina a coronare il sogno, per poi farsi rimontare 3 goal dal Crystal Palace, e perdere contro il Chelsea all’ultima giornata con uno scivolone del capitano Steven Gerrard.

Altro calcio, si dirà, vero, se solo si pensa che in questa stagione è il Leicester City a guidare la Premier, un po’ come se il Novara vincesse da noi.

Ma fino a quando ci sarà anche solo la matematica a tenere in piedi la speranza, il Napoli è chiamato a non mollare, anche perché, con la Roma che scalpita, per tenersi stretto il secondo posto, è necessario che il Napoli continui ad agognare al primato.

Sebbene, come detto, ci sia ancora molto da fare, si cominciano già ad intravedere i possibili scenari della stagione che verrà. Il calcio a questi livelli vive di programmazioni. E’ possibile che il Napoli che verrà sia orfano di Higuain, molte, infatti, sono le proposte che già cominciano a circolare nelle mani del fratello procuratore. E’ inevitabile quando si parla del centravanti più forte al mondo, e di tutti quegli allenatori che al cambio di panchine prestigiose, saranno chiamati a vincere subito.

E allora che fare? Certo il Napoli dovrà rinforzarsi e i bene informati dicono che lo stia già facendo.  Molti sono i nomi che già circolano, probabili comparse delle sopra nominate cartoline: Martin Caceres, ad esempio, è in scadenza con la Juve, ma bisognerà capire come avrà assorbito il lungo infortunio di questo periodo. Altri assai più suggestivi, come Davy Klaassen, il gioiello dell’Ajax, che tutti vorrebbero, ma su cui De Laurentiis pare sia arrivato per primo.

 Resterebbe, però, da capire chi riceverà la pesantissima eredità, eventualmente, del Pipita, chi sarà il bomber, dalle cui fortune dipende la sorte di ogni compagine.

Questo ciclo di quattro, o come si spera, di tre partite, potrà offrire vaticini illuminanti. Intanto per Gabbiadini, buona la prima.

Come sempre è capitato, allorquando è partito titolare, Manolo ha segnato.  Quello con il Verona non è stato il test più probante, troppo il divario tra i partenopei e gli scaligeri, ma alla prossima ci sarà l’Inter e allora sarà tutta un’altra storia.

Gabbiadini è indubbiamente l’attaccante italiano più forte della sua generazione, e che se ne dica di Balotelli, che dopo una sola partita decente, già si parla di ripescaggio nazionale.

Conte ha l’obbligo di portarlo all’Europeo perché non dispone di nessun altro calciatore con la sua media realizzativa,  e lo stesso Napoli, che a gennaio ha rifiutato l’offerta del Wolfsburg, si dice fossero 30 i milioni che i tedeschi avevano messo sul piatto, è chiamato a pensare ad un possibile futuro che lo veda al centro del progetto.

Sarebbe un errore lasciarlo partire, o peggio, un anno ancora senza farlo giocare.  

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