Carta del Docente 2026: meno fondi, bonus esteso anche ai precari
Carta del Docente 2026: l’importo annuale si riduce, ma il bonus viene esteso anche ai docenti precari. Novità, cifre e criticità
credit immagine: Wikiscuola
Carta del Docente 2026 – Negli ultimi giorni il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato un profondo cambiamento nella cosiddetta Carta del Docente. Secondo quanto dichiarato dal ministro Giuseppe Valditara, la misura sarà rinnovata entro la fine di febbraio con alcune novità strutturali. Ma non è tutto: l’importo individuale sarà sensibilmente più basso rispetto agli anni precedenti.
Fino ad oggi, la carta veniva associata a un voucher da circa 500 euro all’anno per ogni insegnante. Tuttavia, con il nuovo decreto la cifra destinata a ciascun docente sarà ridotta a circa 390–400 euro. Questo significa una contrazione significativa delle risorse personali che i singoli docenti potranno gestire direttamente. La diminuzione si inserisce in un quadro di riorganizzazione complessiva della misura.
Carta del docente 2026: sarà estesa anche ai precari
Una delle novità più rilevanti riguarda l’allargamento della platea dei beneficiari. Per la prima volta la Carta del Docente non sarà più riservata esclusivamente al personale di ruolo: anche i docenti precari con contratto fino al 30 giugno potranno accedervi. Si tratta di una svolta importante, frutto anche di sentenze della Corte di Giustizia Europea che hanno sancito il principio di parità di trattamento, e che estende il beneficio a migliaia di supplenti finora esclusi.
Secondo le stime ufficiali, l’introduzione dei precari come beneficiari porta la platea complessiva degli utilizzatori a oltre un milione di insegnanti, con un incremento di circa 250.000 persone rispetto al passato.
Nonostante l’ampiamento dei destinatari e l’aumento dei fondi complessivi per la formazione, la diminuzione dell’importo individuale non è passata senza critiche. Sindacati e rappresentanti del personale docente sottolineano che la riduzione dei 500 euro tradizionali può essere percepita come un arretramento. Tuttavia, dal ministero si ricorda che l’obiettivo è quello di trasformare la carta da semplice bonus individuale in uno strumento più strutturato di crescita professionale collettiva.
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