Caro carburanti, benzina e diesel: toccati i massimi storici
Con i listini di benzina a 1,968 €/l e diesel a 2,161 €/l spinti dalle tensioni in Medio Oriente, l'Esecutivo valuta il meccanismo delle accise mobili e possibili contributi per le famiglie a basso reddito.
Immagine di repertorio
Fare rifornimento in piena estate diventa sempre più oneroso per le famiglie e le imprese italiane. Nel bel mezzo della stagione dei grandi spostamenti estivi, i prezzi di benzina e gasolio continuano la loro corsa al rialzo, toccando i picchi più alti registrati dall’inizio del 2026. A spingere insù i listini sono principalmente le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente e le conseguenti restrizioni ai traffici marittimi nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio mondiale di greggio.
Di fronte a questa emergenza, il Governo sta valutando una serie di contromisure per alleggerire la spesa degli automobilisti, con l’ipotesi di un nuovo taglio delle accise che potrebbe scattare già dal mese di agosto.
Caro carburanti, Prezzi alle stelle: i dati ufficiali del Mimit
Le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) descrivono un quadro di marcato rincaro su tutta la rete nazionale:
- Benzina: in modalità self-service sulla rete ordinaria ha raggiunto una media di 1,968 euro al litro (in salita rispetto ai 1,949 euro dei giorni scorsi), mentre sui tratti autostradali sfonda quota due euro, attestandosi a 2,059 euro al litro.
- Gasolio: registra aumenti ancora più consistenti, con il prezzo medio self sulla rete ordinaria salito a 2,161 euro al litro e picchi di 2,228 euro al litro in autostrada.
Si tratta dei valori più elevati dell’anno, una tendenza che rischia di appesantire ulteriormente il budget delle vacanze e i costi di trasporto delle merci.
Lo studio delle “accise mobili” e i bonus per le famiglie
Per contenere l’impatto dei rincari, l’Esecutivo sta vagliando l’attivazione del meccanismo delle accise mobili. Tale strumento consente di ridurre l’aliquota delle accise sui carburanti sfruttando il maggior gettito IVA incassato dallo Stato a causa dell’aumento dei prezzi alla pompa.
L’intervento potrebbe portare a uno sconto tra i 5 e i 10 centesimi al litro. Tuttavia, la misura non sarà immediata: prima di procedere, il Ministero dell’Economia dovrà verificare i dati contabili del gettito fiscale maturato nel mese di luglio. Solo a valle di questa analisi si potrà decretare l’eventuale sforbiciata, con un decreto atteso per i primi giorni di agosto.
In parallelo, sul tavolo del Governo figurano anche misure mirate per i nuclei familiari a basso reddito. L’intenzione sarebbe quella di erogare bonus o contributi diretti per concentrare le risorse pubbliche sulle fasce di popolazione più vulnerabili, evitando al contempo un impatto eccessivo sui conti dello Stato.
I consigli per risparmiare alla guida
In attesa delle decisioni dell’Esecutivo, gli automobilisti possono adottare alcuni accorgimenti pratici per limitare i consumi e contenere la spesa:
- Evitare i rifornimenti in autostrada, preferendo i distributori della rete ordinaria o le stazioni “no logo”.
- Adottare uno stile di guida moderato, mantenendo velocità costanti ed evitando brusche accelerate.
- Verificare la pressione degli pneumatici, dato che gomme sgonfie aumentano significativamente l’attrito e il consumo di carburante.
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