21 Settembre 2026

Campania, stop ai ricoveri programmati nelle case di cura

Aumentano le tensioni tra sanità privata e Regione. La motivazione è spiegata da Aiop Campania

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STOP RICOVERI PROGRAMMATI CAMPANIA – Tensione nel sistema sanitario per la vertenza aperta tra Aiop Campania (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e la Regione. L’organizzazione di categoria ha confermato l’interruzione progressiva dei ricoveri programmati all’interno delle case di cura private accreditate con il Servizio Sanitario Regionale.

Stop ricoveri programmati in Campania: i dettagli

Alla base del provvedimento annunciato da Aiop c’è lo stallo nel confronto con le istituzioni regionali sulla definizione degli accordi contrattuali e delle risorse finanziarie:

  • Assenza di contratti definiti: la categoria lamenta il mancato aggiornamento e la mancata firma dei contratti di prestazione sanitaria per il periodo in corso.
  • Definizione dei budget: si contesta il ritardo nella fissazione dei tetti di spesa e delle coperture economiche previste per l’erogazione dei servizi.
  • Adeguamento tariffario: le strutture segnalano l’insostenibilità dei costi operative dovuta a tariffe non aggiornate a fronte del rincaro generale delle prestazioni e dei costi gestionali.

Come cambia l’assistenza per i pazienti

La sospensione riguarda esclusivamente l’attività programmata, ovvero gli interventi chirurgici e le ammissioni ordinariamente pianificate. Sono sospese le accettazioni e i ricoveri non urgenti, mentre restano attivi e operativi tutti i servizi di emergenza e le prestazioni urgenti, per tutelare i pazienti che necessitano di interventi indifferibili.

Il blocco delle attività nelle cliniche private accreditate comporta forti preoccupazioni sia dal punto di vista assistenziale sia per quanto riguarda la tenuta occupazionale:

  • Impatto sul personale dipendente: il ridimensionamento delle attività mette a rischio la stabilità lavorativa di migliaia di addetti e operatori sanitari impiegati nel comparto privato convenzionato.
  • Pressione sulle strutture pubbliche: l’interruzione dei ricoveri nelle strutture accreditate rischia di incanalare la domanda d’assistenza sui pronto soccorso e sui reparti degli ospedali pubblici.

Fonte: Napoli Today

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