7 Ottobre 2022

Camorra Savoia calcio: ”hanno pagato il pizzo al clan Gionta”

camorra Savoia calcio

CAMORRA SAVOIA CALCIO- l’ex reggente del clan Gionta di Torre Annunziata e oggi pentito, Pietro Izzo ha spiegato agli investigatori che tutti i presidenti del Savoia calcio hanno pagato il pizzo al clan Gionta. Una sorta di tassa della tranquillità se voleva continuare a giocare serena tra le mura di casa.

Le sue dichiarazioni sono agli atti dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Giovanni De Angelis su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli. Quest’ultima ieri ha conseguito l’arresto di Felicio Ferraro, ex direttore sportivo del Savoia, noto come Chiarugi e di suo fratello Salvatore Ferraro, alias ‘o capitano, 58 anni, ritenuto affiliato clan Gionta.

Agli atti ci sono una serie di conversazioni tra le mogli di alcuni ergastolani, che risultano indagate a piede libero per usura. Si parla di “mesate” per i mariti detenuti e da queste conversazioni è emerso il ruolo di Carpentieri come reggente del clan Gionta, che si sarebbe addirittura recato a bordo campo allo stadio Giraud di Torre Annunziata per incassare il pizzo da 50mila euro dalle mani del presidente del Savoia.

 Il ruolo di Felicio Ferraro

Ad accompagnarlo, anzi “a scortarlo”, ci sarebbe stato Felicio Ferraro.

Il pentito Pietro Izzo ha spiegato i rapporti tra la cosca e il Savoia calcio, indicando il ruolo decisivo di intermediario proprio di Felicio Ferraro.  “Salvatore Ferraro mi chiamò a casa sua dove c’era il fratello Felicio Ferraro che ci consegnò 10mila euro da parte del Savoia” ha dichiarato Izzo. In quel periodo il presidente era Quirico Manca del consorzio stabile Segesta.

Ma Izzo ha aggiunto: “Ogni anno ci regalavano anche abbonamenti, ma li davano ai figli degli affiliati. Mi ricordo nel 2003-2004 che Felice Savino detto peracotta incassava 40-50mila e portava i soldi direttamente a Palazzo Fienga. Il Savoia ha sempre pagato, anche quando era presidente Mario Moxedano”. Ma in questo caso si tratta di dichiarazioni  prive di riscontri al momento.

POTREBBE INTERESSARTI : Sciroppi per la tosse: l’Oms indaga dopo la morte di bambini