Calvizzano, neonato in un casonetto nel giorno della Festa della Mamma



neonato

Proprio nel giorno in cui ogni bambino dona alla propria madre un gesto di gratitudine per la sua amorevolezza e sentita maternità, accade il paradosso: una madre abbandona il suo neonato, con ancora attaccato il cordone ombelicale, in un cassonetto della spazzatura

Due sorelle, una di 26 e l’altra di 21 anni erano uscite per andare a comprare dei fiori alla madre quando in via Ritiro, intorno alle 12:30, hanno udito il pianto di un neonato provenire da un cassonetto della spazzatura.

Immediatamente sono stati avvertiti i Carabinieri della Compagnia di Giuliano e nell’attesa del loro arrivo le due sorelle hanno portato la neonata a casa loro, distante 100 metri dal luogo del ritrovamento – dopo l’arrivo dei Carabinieri è stato avvertito il 118 che ha provveduto a trasportarla subito al reparto di neanotologia del Santobono.

Il neonato, una bambina, era chiaramente nel suo primo giorno di vita e aveva ancora il cordone ombelicale attaccato. Sono stati subito allertati gli ospedali della zona per scoprire se recentemente vi fosse stata una donna ad avere avuto problemi dopo il parto, in quanto si pensa che la madre della bimba abbia avuto una emorragia e possa aver chiesto l’intervento dei medici.

È stato il Santobono di Napoli dunque a rimettere in sesto Maria – sono stati i sanitari della struttura a proporre per lei questo nome, abbandonata proprio il giorno in cui si festeggia il senso di maternità – per onorare nell’occasione “La madre di tutte le mamme“.

Grazie alle telecamere di sorveglianza di esercizi privati vicini, è stato possibile constatare che pochi minuti prima del ritrovamento del neonato, accanto ai cassonetti della spazzatura non vi fosse nulla.

Si tratta dunque di un lasso di tempo molto breve quello che ha visto la neonata effettivamente sola; non trattandosi di una strada isolata, facilmente i passanti si sarebbero potuti accorgere presto della presenza della bambina, anche se la situazione ugualmente non manca di tristezza.

La zona in cui v’è stato l’abbandono non dista molto da un istituto di suore, e probabilmente non si tratta di una coincidenza. Va ricordato però che, così come sottolineato in un’intervista rilasciata dalla struttura sanitaria che ha curato la bambina, le mamme che non si sentono in grado o che non vogliano affrontare la genitorialità, la stessa tanto attesa e desiderata da altri, possono tranquillamente partorire in una struttura pubblica e non riconoscere i propri figli, evitando situazioni del genere che sicuramente non garantiscono la vita e la tutela in generale del neonato.

Fortunatamente la bambina, dalla carnagione chiara e un peso di 3kg, nata circa 9 o 12 ore prima del suo ritrovamento, è in ottime condizioni.

Il sindaco di Calvizzano, Giuseppe Salatiello, ha subito attivato i servizi sociali assicurando di seguire con attenzione la vicenda.

Gli investigatori della caserma locale sono alla ricerca della donna che ha abbandonato Maria.

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