26 Febbraio 2021

Calcio anti-Covid a Bologna: “Si gioca in sette, senza contatto”

Calcio anti-Covid a Bologna: “Si gioca in sette, senza contatto”. Nasce l’iniziativa di un centro di formazione professionale dei salesiani

BOLOGNA – Il direttore di un centro di formazione professionale dei salesiani, nel bolognese, ha ideato il “Calcio anti-Covid”: si gioca a sette, col campo diviso per aree dove ognuno può correre e calciare il pallone, senza contatti.

A riportare la notizia è il quotidiano napoletano Fanpage. Nonostante le misure restrittive e il blocco delle attività sportive, tornare a giocare a calcio insieme ai propri coetanei è sempre bello. Così, a Castel De’ Britti, frazione di San Lazzaro di Savena, vicino Bologna, nasce il Calcio anti-Covid.

Carlo Caleffi, il direttore del Centro Salesiano Cnos Fap, insegna ai ragazzi lavori e attività creative. Il centro di formazione è incentrato sull’individualità e sugli insegnamenti di Don Bosco. Sono circa venti ragazzi – di diversa provenienza, nazionalità e cultura – che trovano nel calcio un linguaggio universale.

Il direttore, in questi giorni, per alleviare i problemi e le ansietà di questo periodo storico, ha trovato una soluzione per respirare meglio: il “Football anti-Covid”.

“Certo, non è il calcio, però non è neanche stare chiusi in casa. Inoltre è un gioco che porta molto a passarsi la palla, a collaborare. – Spiega Caleffi – E crea un clima di amicizia e serenità, di cui in questo momento c’è tanto bisogno. Ci siamo trovati il cortile vuoto, coi ragazzi che andavano di nascosto a fumare, quelli col cellulare e il silenzio, che per noi è veramente una cosa tristissima. Stavano strippando, come si dice a Bologna. Venivano a chiedere: ci date la palla? Possiamo giocare? Dovevamo inventarci qualcosa per permettergli di stare insieme, in contatto, di socializzare, riducendo al massimo, anzi, eliminando tutti i rischi”.

Dunque, in tempo di epidemia nasce il Calcio anti-Covid: all’aria aperta, rispettando le regole restrittive, ma soprattutto i confini rossi e gialli disegnati sul campo da gioco. Il derby bolognese è tra promessi falegnami e idraulici, con tanto di cronaca.

C’è una grande rivalità – spiegano con il sorriso Artiom, Giuseppe e Gennaro a Fanpage – Almeno è un modo di giocare, così va più che bene”.

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