Caivano, sequestrate “armi fantasma” di plastica
Trovate durante una perquisizione nell'abitazione di uno spacciatore già noto alle Forze dell' Ordine
Credit photo: Pixabay
ARMI FANTASMA CAIVANO – Un recente blitz a Caivano, nel cuore del Parco Verde, ha riportato l’attenzione sulla nuova frontiera del mercato nero: le armi fantasma. I Carabinieri hanno rinvenuto manufatti letali che sembrano usciti da un film di spionaggio, ma che rappresentano una minaccia concreta per la sicurezza pubblica.
Armi fantasma a Caivano: il sequestro
Tra il materiale confiscato dalle forze dell’ordine spiccano due oggetti particolarmente inquietanti per la loro capacità di passare inosservati:
- La Penna-Pistola: Un dispositivo metallico dalle sembianze innocue, ma progettato per camerare un proiettile calibro 22. Si tratta di un’arma monocolpo estremamente precisa a distanza ravvicinata e potenzialmente letale.
- La pistola in plastica (Ghost Gun): Un’arma realizzata artigianalmente, probabilmente tramite l’utilizzo di stampanti 3D o componenti polimerici privi di numero di serie.
Cosa sono e perché sono pericolose?
Le armi sequestrate a Caivano rientrano nella categoria delle armi fantasma. Ecco i motivi per cui preoccupano gli investigatori:
- Tracciabilità nulla: Essendo prodotte in modo artigianale o assemblate da kit non registrati, non possiedono una matricola. Questo rende impossibile risalire al produttore o al proprietario originale.
- Materiali non convenzionali: L’uso di plastiche e polimeri speciali può rendere queste armi più difficili da individuare attraverso i comuni metal detector.
- Facilità di occultamento: Come dimostrato dalla penna-pistola, le dimensioni ridotte permettono di trasportare un potere offensivo mortale in contesti quotidiani senza destare sospetti.
Fonte: Fanpage.it
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