Bomba ecologica in provincia tra auto bruciate e rifiuti tossici

Immagine da web

Una bomba annunciata: L’area del campo rom tra Mugnano e Melito è un enorme quartiere di baracche immerse tra tonnellate di spazzatura e rifiuti tossici industriali

Una bomba ecologica a cielo aperto – Lo svincolo a ridosso del campo rom tra Mugnano e Melito, sotto l’asse perimetrale Melito-Scampia, tutto il tratto dell’asse è sommerso da tonnellate di rifiuti di ogni tipo, anche speciali.

Non basta il campo rom a creare il caos dei rifiuti che puntualmente, a giorni alterni vengono bruciati in totale tranquillità dai balordi, oltre agli incivili cronici che lasciano semplicemente andare le buste della spazzatura di casa proprio all’imbocco dell’asse perimetrale Melito Scampia, (alle spalle dell’Auchan di Mugnano) creando un fiume, una bomba ecologica di spazzatura pronta a scoppiare di ogni tipo.

In questi giorni vi aggiungiamo anche residui infiammabili lasciati colare lungo la strada usati molto probabilmente per dare fuoco alle due auto, o meglio ciò che resta di due auto carbonizzate.

Le immagini:

Purtroppo in questo lembo di terra, le parole delle amministrazioni locali, della Regione e dello Stato valgono poco e restano evidentemente parole lasciate al vento, la realtà dei fatti è una bomba in totale abbandono, incuria e anarchia dei cittadini che si permettono una vita poco civile e dei tanti che avallano questo stile di vita.

Perché la storia ci insegna non basta guardare e passare, non basta il lamento sterile consacrato al bar tra gli amici quando quasi tutti i comuni interessati nella terra dei fuochi presentano il tasso più alto di incidenza di tumori del paese.

Purtroppo però, la storia ci insegna che il lamento vale più dell’azione.

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Ad oggi, all’indomani dell’ennesimo incendio avvenuto proprio in quest’are, come detto, restano le parole del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che in un intervento sui canali social, chiede uno sforzo da parte di tutti non senza aver accolto il grido di disperazione dei cittadini civili di queste zone.