Blitz al Rione Traiano: spacciatore si adira con il cliente e rivendica l’appartenenza al clan
Le intercettazioni nell'operazione contro il traffico di droga a Soccavo svelano i legami con il clan Puccinelli
Immagine di repertorio
BLITZ RIONE TRAIANO – Un’intercettazione ambientale condotta dai carabinieri ha documentato la reazione di uno dei presunti vertici di una piazza di spaccio al Rione Traiano. Di fronte al mancato riconoscimento da parte di un acquirente, l’uomo ha rivendicato con fermezza la propria appartenenza criminale.
La frase intercettata nella piazza di spaccio “della 34”
L’episodio si è verificato nell’ottobre 2023 all’interno di uno scantinato in via Tertulliano, noto come la piazza di spaccio “della 34” dal civico della struttura.
Mentre attendeva la preparazione della dose, un cliente ha domandato a Raffaele Pezzuti di quale zona fosse. Infastidito per non essere stato riconosciuto, Pezzuti ha battuto la mano sul tavolo per affermare il legame con il territorio, dichiarando: “Io sono il figlioccio di Straccetta”.
Il soprannome “Straccetta” si riferisce a Salvatore Puccinelli, storico fondatore dell’omonimo clan ed ex membro negli anni ’90 della “Nuova Alleanza Flegrea” (consorteria nata per controllare i traffici tra Bagnoli, Fuorigrotta, Cavalleggeri e Agnano), deceduto a 71 anni nel luglio scorso.
L’organizzazione del traffico di droga e i vertici della banda
Le parole dell’indagato sono inserite negli atti dell’ordinanza cautelare eseguita dai carabinieri il 16 settembre nei confronti di 31 persone. Secondo gli inquirenti e la ricostruzione del gip, la frase conferma che il gruppo di spacciatori operasse sotto il controllo diretto del clan Puccinelli.
Dalle indagini emerge la struttura dell’organizzazione operante nel complesso popolare di Soccavo:
- Gestione della piazza di spaccio: aperta su turni continui, garantiva incassi stimati intorno ai 450mila euro al mese.
- Leadership del gruppo: ritenuta sotto la guida di Antonio Martino.
- Piani Alti: ai vertici figurerebbero Maurizio Attanasio, Daniele Nocera e lo stesso Raffaele Pezzuti.
L’evoluzione interna del clan Puccinelli
L’ordinanza ricostruisce inoltre il passaggio di testimone all’interno della cosca, rimasta a gestione familiare. Dopo la leadership di Salvatore Puccinelli, la guida del clan è passata al figlio naturale Francesco Petrone e al nipote Salvatore Petrone. Entrambi, noti con il soprannome di “‘o Nano” (distinti in “‘o nano grosso” e “‘o nano piccolo”), risultano attualmente detenuti.
Fonte: Fanpage.it
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