Benzina e diesel prezzi in aumento oggi: quanto costa fare il pieno
Tornano a salire i carburanti: pesano la fine dello sconto fiscale e l'andamento del petrolio
Immagine di repertorio
Brutte notizie per gli automobilisti italiani. I prezzi di benzina e diesel continuano a registrare aumenti dopo la fine del taglio temporaneo delle accise, conclusosi nei primi giorni di luglio. Alla pompa, il costo del rifornimento è tornato a crescere, complice anche il rialzo delle quotazioni internazionali del petrolio e le tensioni geopolitiche che continuano a influenzare il mercato energetico.
Benzina e diesel prezzi medi dei carburanti oggi
Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), aggiornati all’11 luglio, il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta intorno a:
- Benzina: circa 1,89 euro al litro.
- Gasolio (diesel): circa 1,99 euro al litro.
I prezzi possono variare sensibilmente da una regione all’altra e tra i diversi distributori, mentre sulle autostrade i costi risultano generalmente più elevati rispetto alla rete ordinaria.
Perché benzina e diesel stanno aumentando
Alla base dei rincari ci sono diversi fattori. Il principale è rappresentato dalla conclusione dello sconto di 5 centesimi al litro sulle accise, misura che aveva contribuito a contenere i prezzi nelle settimane precedenti.
A incidere sono anche le oscillazioni del mercato petrolifero internazionale. Nonostante il Brent sia sceso rispetto ai picchi registrati nei mesi scorsi, resta elevata l’incertezza legata alle tensioni geopolitiche, che continua a riflettersi sui costi dei carburanti.
Quanto costa oggi un pieno
L’aumento dei prezzi si traduce in una spesa maggiore per milioni di automobilisti, soprattutto in vista dell’esodo estivo.
Per un’auto con un serbatoio da 50 litri, un pieno di benzina può superare i 94 euro, mentre per il diesel si sfiorano i 100 euro. Sulla rete autostradale la spesa può essere ancora più elevata, con il gasolio che in alcuni casi supera i 2 euro al litro.
Come risparmiare sul rifornimento
Per contenere la spesa è consigliabile confrontare i prezzi praticati dai distributori della propria zona attraverso l’Osservaprezzi Carburanti del MIMIT o le applicazioni dedicate.
Fare rifornimento presso impianti self service, evitare le stazioni autostradali quando possibile e monitorare le variazioni dei prezzi può consentire di risparmiare diversi euro su ogni pieno.
La situazione nelle prossime settimane
Gli analisti ritengono che l’andamento dei prezzi resterà strettamente legato all’evoluzione delle quotazioni del petrolio e allo scenario internazionale. In assenza di nuovi interventi fiscali o di un deciso calo del greggio, i carburanti potrebbero mantenersi su livelli elevati anche nelle prossime settimane, proprio durante il periodo di maggiore traffico per le vacanze estive.
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