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Befana, come nasce la sua leggenda?

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Updated on 20 January 2021 14:21

La leggenda della Befana e il suo legame con il giorno dell’Epifania ha origini antichissime: scopriamole insieme

A Napoli il giorno – o meglio la notte – dell’Epifania è sempre stata magica e non solo per i bambini. Per farsene un’idea basta pensare alla leggenda della Befana e a tutta la serie di riti e tradizioni legate a questa festività.

La figura della vecchia strega, che vola sulla propria scopa di legno elargendo dolciumi o carbone a seconda dei casi, è diventata un vero e proprio simbolo dell’Epifania, nonché protagonista di svariate favole e simpatiche filastrocche.

Ma in quanti sanno da dove ha origine la leggenda della Befana?

La figura della Befana nei miti pagani

Secondo un’antica credenza pagana, la dea Diana, dea della caccia e della natura, era solita volare sulle terre coltivate accompagnata dalle ninfe dei boschi proprio dodici giorni dopo il solstizio d’inverno

Il suo volo avrebbe donato fertilità e protezione ai campi e in quell’occasione i Romani, per propiziarsi l’abbondanza dei raccolti e scongiurare eventuali nevicate, seppellivano alcuni rami di salice bianco nelle terre.

Con il passare dei secoli e il diffondersi del cristianesimo, la figura della dea Diana fu pian piano sostituita e “trasformata”. Al suo posto prese vita quella di una vecchia e arcigna megera, la Befana appunto.

Un’altra ipotesi legata alle tradizioni pagane romane collegherebbe la Befana con un’antica festa invernale in onore di Giano e Strenia durante la quale si era soliti scambiarsi regali.

I tre Magi e la vecchietta

Una antica favola, invece, lega la figura della Befana a quella dei tre Magi della tradizione cristiana, Baldassarre, Gaspare e Melchiorre.

Stando a questa storia, i tre stavano andando da Gesù per portargli i loro doni quando si persero lungo il tragitto. Era una notte buia e gelida. Baldassarre, Gaspare e Melchiorre si fermarono a chiedere indicazioni a una vecchietta che passava per caso di lì.

La signora diede loro l’aiuto che chiedevano prendendo poi commiato, nonostante i Magi le avessero proposto di seguirli per andare a salutare il neonato Gesù. La vecchia si pentì subito della decisione presa e tentò invano di raggiungere i Re Magi.

Aveva portato con sé un sacco pieno di dolci come dono. Non trovando i Magi né il bambin Gesù, quindi, regalò un dolce a ogni bambino che incontrava. Proprio come la Befana.

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