Barriere architettoniche sul nuovo lungomare di Napoli: il video-denuncia
La psicologa Chiara Magaddino mostra gli errori nel restyling di via Nazario Sauro: marciapiedi senza scivoli di discesa e percorsi tattili bloccati da cancelli e fioriere.
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BARRIERE ARCHITETTONICHE LUNGOMARE NAPOLI – Marciapiedi riqualificati senza scivoli di discesa, percorsi per ipovedenti che terminano contro cancelli e fioriere, e piste ciclabili delimitate da cordoli che isolano gli accessi ai ristoranti. Accade a Napoli, nel tratto appena rinnovato di via Nazario Sauro, dove un progetto di Restyling da circa 13,5 milioni di euro – che interessa anche via Partenope ed è in fase di completamento per la fine di novembre – sta sollevando forti polemiche in merito all’accessibilità.
A documentare la situazione è Chiara Magaddino, psicologa napoletana di 35 anni, che ha pubblicato un video sui propri canali social per mostrare le criticità riscontrate durante una passeggiata in carrozzina elettrica.
Barriere archittoniche sul lungomare di Napoli: le criticità segnalate
Nel filmato, la professionista evidenzia i principali ostacoli incontrati lungo il tragitto:
- Marciapiedi a senso unico per la disabilità: In diversi punti è possibile salire grazie a uno scivolo iniziale, ma la mancanza di una rampe d’uscita al successivo attraversamento costringe a tornare indietro o a percorrere la carreggiata destinata al traffico automobilistico.
- Difficoltà di attraversamento: Il cordolo di separazione della pista ciclabile presenta pochissimi punti di passaggio, obbligando le persone con ridotta mobilità a lunghi deviazioni anche solo per raggiungere i locali del lungomare.
- Segnaletica tattile con ostacoli: Le mappe tattili destinate alle persone non vedenti sulla nuova pavimentazione terminano improvvisamente a ridosso di fioriere e cancelli di chiusura.
L’appello ai progettisti
Le difficoltà per chi si sposta in carrozzina non riguardano unicamente l’area di via Nazario Sauro: la stessa Magaddino ha segnalato disagi fin da piazza del Plebiscito, dovuti al posizionamento errato dei cassonetti dei rifiuti sugli scivoli pedonali. Chiara conclude il proprio intervento rivolgendo un appello formale ai responsabili del cantiere affinché intervengano per correggere le anomalie e garantire una reale fruibilità degli spazi pubblici a tutte le persone con disabilità.
Fonte: Fanpage.it
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