30 Giugno 2026

Attentato a Sigfrido Ranucci: arrestato il gruppo che ha eseguito l’attacco

dal profilo Facebook del giornalista

attentato ranucci

La svolta nelle indagini sull’attentato ai danni del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, è arrivata nella giornata di oggi. I Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di quattro persone, ritenute le responsabili materiali dell’ordigno fatto esplodere nell’ottobre 2025 davanti alla villetta del giornalista a Pomezia.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, il gruppo criminale sarebbe composto da soggetti radicati nel territorio campano. Gli arrestati sono Antonio Passariello, residente a Cicciano, Marika De Filippi, Saverio Mautone e Pellegrino d’Avino residenti ad Avella.

Attentato a Sigfrido Ranucci: le indagini

Le indagini hanno permesso di ricostruire come il gruppo si sia spostato dalla Campania verso il Lazio per eseguire quello che gli inquirenti inquadrano come un atto intimidatorio mirato.

L’elemento di maggiore gravità emerso dalla Procura è la natura “a pagamento” dell’azione. L’attentato, avvenuto la notte del 16 ottobre 2025, non sarebbe stato un gesto isolato, ma un’operazione pianificata e commissionata.

Gli inquirenti avevano ipotizzato che l’ordigno, una bomba carta potenziata, fosse un avvertimento diretto legato alle inchieste giornalistiche condotte dal team di Report. A marzo 2026, le indagini avevano infatti individuato l’auto utilizzata dal gruppo per raggiungere la villetta di Ranucci.

Le indagini continuano ora per risalire ai mandanti dell’operazione. Se l’esecuzione materiale è stata ricondotta al gruppo campano, resta da chiarire chi abbia ordinato il gesto e per quale specifica inchiesta il giornalista sia stato preso di mira. La posizione dei quattro arrestati è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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