Arresto Pietro Gemito: finita la latitanza del ras emergente di Scampia
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Si è conclusa con l’arresto di Pietro Gemito la fuga del giovane ras considerato tra gli emergenti della criminalità organizzata di Scampia. I carabinieri della compagnia Stella hanno individuato il trentenne nel cuore del quartiere, nei pressi di via Arcangelo Ghisleri, dove si nascondeva da settimane.
Nonostante la conoscenza del territorio e una presunta rete di protezione, il tentativo di sottrarsi alla giustizia si è rivelato vano. Gli investigatori seguivano da tempo i suoi movimenti, riuscendo infine a stringere il cerchio attorno a lui.
Arresto Pietro Gemito: la fuga dopo il blitz di febbraio
La latitanza di Gemito era iniziata il 4 febbraio scorso, quando un’importante operazione delle forze dell’ordine aveva colpito il gruppo criminale legato al clan Raia, affiliato al cartello Amato-Pagano. In quell’occasione furono eseguite numerose misure cautelari che indebolirono significativamente l’organizzazione.
Gemito riuscì però a sfuggire alla cattura, vivendo per settimane nascosto proprio nel suo quartiere d’origine, convinto che il controllo del territorio potesse garantirgli una protezione efficace.
Il ruolo nel traffico di stupefacenti
Secondo gli inquirenti, il ras avrebbe avuto un ruolo centrale nella gestione dei traffici illeciti nell’area nord di Napoli, in particolare nello spaccio di droga. Non si tratterebbe di un semplice affiliato, ma di una figura strategica nella struttura del clan.
Le indagini hanno inoltre evidenziato come, già in passato, Gemito fosse riuscito a mantenere contatti con l’esterno anche durante la detenzione, utilizzando telefoni cellulari introdotti illegalmente in carcere.
I precedenti giudiziari e il caso Pettirosso
Arresto Pietro Gemito: il suo nome era già noto alle cronache giudiziarie.
In passato, le autorità giudiziarie avevano coinvolto nel sequestro dell’operaio Stefano Pettirosso, infliggendogli in primo grado una condanna a vent’anni di carcere.
Successivamente, però, la Corte d’appello ha annullato la sentenza, consentendogli di tornare in libertà prima del nuovo arresto.
Arresto Pietro Gemito: le indagini e la caccia ai complici
Dopo l’arresto di Pietro Gemito è stato trasferito nuovamente in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. A breve dovrà comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia.
Nel frattempo, l’attenzione degli investigatori si concentra su chi potrebbe aver favorito la sua latitanza. La rete di eventuali fiancheggiatori è ora al centro delle indagini, con l’obiettivo di ricostruire i supporti logistici che hanno permesso al ras di nascondersi così a lungo.
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