18 Dicembre 2025

Arresti clan Amato Pagano Napoli: summit segreti e riciclaggio all’estero

Screenshot video DIA

Arresti clan Amato Pagano

Arresti clan Amato Pagano: Nuovo duro colpo alla camorra nell’area nord di Napoli.

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito 11 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti affiliati o collegati al clan Amato-Pagano. Si tratta dello storico gruppo criminale nato dalla scissione del clan Di Lauro.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda indagati accusati a vario titolo di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e autoriciclaggio, con l’aggravante di aver favorito l’organizzazione camorristica.

Arresti clan Amato Pagano: Summit di camorra in casa di insospettabili

Al centro dell’inchiesta anche il ruolo di due coniugi ritenuti insospettabili, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli investigatori, la coppia avrebbe messo a disposizione la propria abitazione, situata nel centro di Melito di Napoli, come luogo “sicuro” per i summit del clan.

Durante le riunioni, i coniugi si allontanavano volontariamente dalla casa, lasciandola nella piena disponibilità degli esponenti di vertice dell’organizzazione criminale.

Estorsioni e pressioni sulle aste immobiliari

Le indagini hanno inoltre fatto emergere tentativi di estorsione ai danni di imprenditori e cittadini. In particolare nei confronti di chi acquistava immobili attraverso aste giudiziarie. In almeno un episodio documentato, le vittime sarebbero state costrette a versare somme di denaro per evitare ritorsioni, con richieste iniziali molto elevate poi ridotte sotto minaccia.

Un sistema intimidatorio volto a controllare il mercato immobiliare locale e a rafforzare il potere economico del clan sul territorio.

Arresti clan Amato Pagano: auto di lusso, prestanome e riciclaggio in Spagna

Secondo quanto ricostruito dalla DIA, alcuni affiliati disponevano di auto e moto di lusso intestate formalmente ad aziende o imprenditori compiacenti. Per eludere i controlli venivano utilizzati falsi contratti di noleggio, così da mascherare la reale proprietà dei veicoli.

Contestati anche reati di riciclaggio e autoriciclaggio, con somme di denaro provenienti da attività illecite trasferite all’estero, specialmente in Spagna, tramite carte di credito prepagate.

Un’indagine che conferma l’operatività del clan

L’operazione rappresenta la prosecuzione del maxi blitz del 2024 che portò all’arresto di 53 affiliati del clan Amato-Pagano. I fondatori storici del gruppo criminale, Raffaele Amato e Cesare Pagano, sono attualmente detenuti in regime di 41-bis.

Gli arresti clan Amato Pagano Napoli confermano la capacità dell’organizzazione di mantenere una struttura solida, con ruoli definiti, gestione delle cosiddette “mesate” per i familiari dei detenuti e una rete di appoggi esterni funzionale alla sopravvivenza del sodalizio criminale.

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