Almaviva, ritiro della procedura di mobilità



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Almaviva: il Tavolo al Mise ferma i licenziamenti e fa partire nuovi contratti di solidarietà per sei mesi

Come previsto ieri si è tenuta la prevista riunione al Mise, con il Sottosegretario Bellanova, per la definizione della vicenda ALMAVIVA CONTACT a tutela dei 2.988 lavoratori che rischiano la procedura di mobilità.

L’accordo prevederebbe, ritiro della procedura di mobilità per 2.988 persone, nuovi contratti di solidarietà per sei  mesi su tutti i siti dell’azienda, senza superare le attuali percentuali di utilizzo. Nessun   trasferimento di commesse nel periodo di durata dell’ammortizzatore sociale da una sede  all’altra. Questa è stata la proposta avanzata dalla viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, cui l’azienda ha dato l’assenso.

BellanovaInoltre il Viceministro in una dichiarazione riportata da Agenparl ha dichiarato: “Ci siamo seduti intorno a questo tavolo per chiudere positivamente. Noi stiamo facendo la nostra parte. Ci siamo già impegnati con un  emendamento al ddl Concorrenza che inasprisce le sanzioni del 24 bis contro le delocalizzazioni, continueremo ad usare la nostra moral  suasion con le aziende committenti, così come faremo tutte le verifiche sulle aziende appaltanti. Le risorse dello Stato devono dare prospettiva e stabilità al lavoro”.

Il vertice si è concluso dopo le 21.30, senza arrivare alla chiusura definitiva. Le parti si sono date appuntamento per martedì 26, perché ancora ci sono divergenze sui meccanismi della solidarietà.

Le posizioni in base alle varie dichiarazioni risultano divergenti, la Ugl telecomunicazioni in una dichiarazione ha affermato:  “Nonostante la trattativa molto serrata e inizialmente avviata su un solco positivo, purtroppo non siamo arrivati all’accordo tanto atteso dai lavoratori di Almaviva, perché non ne esistono i presupposti”. Inoltre al termine dell’incontro al Mise, la Segreteria Nazionale Ugl e la RSU Ugl, hanno proclamato uno sciopero nazionale, con i dipendenti in presidio davanti al ministero. Ritenendo che  “gli ammortizzatori sociali, a cui l’azienda vuole fare ricorso rappresentano un rischio per i lavoratori e per questa ragione abbiamo chiesto ad Almaviva un maggiore equilibrio nella ripartizione della solidarietà tra le sedi del gruppo, affinché non ne risentano le commesse”.

Mentre una nota della UILcom Sicilia che ha partecipato al tavolo riporta: “licenziamenti annullati e contratti di solidarietà prorogati sino a novembre, con un accordo che sarà sottoscritto a breve. I lavoratori di Almaviva possono tirare un sospiro di sollievo“. Giuseppe Tumminia della UilCom aggiunge: “L’Azienda ci ha ascoltato e abbiamo portato a casa il risultato. Certo, restano ancora da sciogliere diversi nodi ma abbiamo più tempo per cercare soluzioni e salvaguardare così l’occupazione nell’Isola. Il tavolo Almaviva sarà convocato mensilmente proprio per monitorare l’emergenza“.

Infine interviene l’Azienda che in un comunicato smentisce la UIL riportando che le proposte di soluzione del Governo sulla situazione di AlmavivA Contact sono state presentate e argomentate pubblicamente. Un percorso, come viene precisato nel comunicato ufficiale, accompagnato da ”nuovi contratti di solidarietà per sei mesi”. Presunte e fantasiose ricostruzioni, rilasciate a confronto in corso da singoli esponenti sindacali, oltre ad alimentare polemiche pretestuose, si dimostrano come è evidente totalmente prive di fondamento.

Al momento, quindi, tutto rinviato al 26 aprile con la speranza che la moral suasion del Mise e la buona volontà Aziendale risolvano le criticità, senza che ancora una volta a pagare siano miglia di lavoratori.

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