10 Ottobre 2026

Allerta meteo Campania prorogata a domenica 11 ottobre: Arancione dalle 15 di oggi

La Protezione Civile prolunga l'avviso per il rischio idrogeologico dopo tre giorni di piogge ininterrotte. Massima attenzione per allagamenti, frane e saturazione dei terreni.

Allerta meteo in Campania

Allerta meteo Campania – La forte perturbazione che da ormai 72 ore sta interessando l’intero territorio della Campania continua a determinare precipitazioni abbondanti e persistenti, creando uno scenario di marcata criticità per il territorio. Per questo motivo, la Protezione Civile della Regione Campania, sulla base delle valutazioni espresse dal Centro Funzionale, ha disposto la proroga dell’allerta meteo fino alle ore 15:00 di domani, domenica 11 ottobre.

L’estensione della misura tiene conto non soltanto dei fenomeni temporaleschi ancora attesi, ma soprattutto dell’impatto al suolo derivante dal progressivo accumulo d’acqua e dalla conseguente saturazione dei terreni.

Allerta meteo Campania, la scansione dei livelli: da Arancione a Gialla

Il quadro meteorologico prevede rovesci e temporali ancora intensi nella prima parte della giornata di sabato 10 ottobre, con un’attenuazione dei fenomeni a partire dalla serata. La Protezione Civile ha articolato il bollettino in due fasi temporali distinte:

  • Fino alle ore 15:00 di oggi, sabato 10 ottobre: resta in vigore l’Allerta meteo Arancione sulla Zona 1 (Piana campana, Napoli, isole del Golfo, area vesuviana) e sulla Zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). Sulle restanti zone della regione l’allerta è di livello Giallo.
  • Dalle ore 15:00 di oggi fino alle ore 15:00 di domenica 11 ottobre: l’allerta meteo si declassa e passa al livello Giallo su tutto il territorio regionale della Campania.

I rischi al suolo e le raccomandazioni ai Comuni

L’avviso trasmesso a tutti i Comuni campani dalla Sala Operativa Unificata (SORU) richiama l’attenzione sul potenziale rischio idrogeologico. Tra i principali fenomeni di impatto al suolo ipotizzati figurano allagamenti, esondazioni di corsi d’acqua, superamento dei livelli idrometrici, scorrimento superficiale delle acque lungo le sedi stradali, ruscellamenti, caduta massi e movimenti franosi innescati dalla fragilità e dall’appesantimento dei suoli.

La Protezione Civile raccomanda alle autorità locali di mantenere operativi i Centri Operativi Comunali (COC) e di intensificare il monitoraggio sui punti critici del territorio. Una sorveglianza speciale viene richiesta per i pendii e le aree montane colpite dagli incendi estivi dei mesi scorsi, dove la perdita di copertura vegetale aumenta considerevolmente il pericolo di colate di fango e dissesti idrogeologici.

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