5 Marzo 2026

Aldo Cazzullo contro Sal Da Vinci: per un matrimonio da camorra

''Per sempre si è una colonna sonora per i matrimoni della camorra"

WIKIPEDIA

ALDO CAZZULLO SAL DA VINCI

ALDO CAZZULLO SAL DA VINCI- Dopo la vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì”, il giornalista e vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, ha pubblicato una durissima critica alla canzone nella rubrica di posta con i lettori del quotidiano. Cazzullo ha definito il brano non solo “una delle canzoni più brutte della storia del Festival”, ma si è spinto oltre. Avrebbe affermato che “potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra”, accostando quindi la canzone a un’immagine di malavita organizzata. Nella sua risposta a un lettore, Cazzullo ha detto: ”la canzone di Sal Da Vinci è banale, scontata e qualitativamente debole rispetto alla storia del Festival”. Anche “Nel blu dipinto di blu”, è l’esempio di come una canzone popolare ben fatta possa restare nella storia. Tuttavia secondo lui, “Per sempre sì” non ha questa qualità.

Il giornalista ha precisato che non ce l’ha con Sal Da Vinci come persona, definendolo simpatico, ma critica solo il brano e ciò che, secondo lui, rappresenta culturalmente. La critica si è estesa a una riflessione generale sull’Italia contemporanea. “In Italia oggi chiunque può fare qualsiasi cosa”, dal vincere Sanremo a guidare la nazionale di calcio o governare il Paese, implicando un problema più ampio di merito e qualità.

Aldo Cazzullo contro Sal Da Vinci: reazioni e polemiche

Le parole di Cazzullo hanno scatenato una forte reazione sui social media, soprattutto tra fan di Sal Da Vinci e utenti del Sud Italia. Molti hanno percepito l’accostamento alla camorra come offensivo o fuori luogo, un collegamento troppo forte e simbolicamente pesante per una semplice critica musicale. Alcuni commentatori hanno interpretato la critica come un pregiudizio nei confronti del Meridione o della tradizione melodica napoletana. Altri hanno difeso Cazzullo, ricordando che il diritto alla critica artistica è legittimo.

A discutere la polemica anche programmi televisivi e dibattiti culturali, con figure del mondo dello spettacolo che hanno commentato le parole del giornalista. La vittoria del cantante è come un successo identitario per molti fan. L’11 marzo è previsto inoltre che riceva anche la medaglia della città di Napoli dal sindaco, in onore del suo legame con la città e il successo ottenuto.

Fino ad ora, Sal Da Vinci non ha fatto dichiarazioni pubbliche ufficiali molto articolate in risposta alla polemica di Cazzullo oltre ai normali commenti social di difesa del suo lavoro.

FONTE: Newsroom Italia

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