Agerola, assalto al bancomat: cinque arresti
Assalto al bancomat ad Agerola: in manette cinque persone con l'accusa di furto aggravato in concorso
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Furto ad un bancomat dopo la deflagrazione: cinque in manette nel napoletano. L’episodio è avvenuto ad Agerola e ha portato all’arresto di cinque malviventi. Dopo i raid che hanno coinvolti vari istituti di credito sparsi in provincia di Napoli, sono stati effettuati alcuni controlli nei comuni interessati e i quelli limitrofi.
Ad effettuare le indagini sono stati gli agenti della Polizia di Stato (nello specifico le Squadre Mobili di Napoli e Caserta), dei Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, della compagnia di Castellammare di Stabia e del gruppo di Torre Annunziata.
Assalto al bancomat ad Agerola: i cinque sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso
Cinque persone, di età compresa tra i 22 e i 55 anni, sono state arrestate con l’accusa di furto aggravato in concorso. I cinque poi sono stati denunciati per ricettazione e deposito di materiali esplodenti senza licenza dell’autorità e senza le prescritte cautele.
Nella giornata di ieri si sono verificate due esplosioni di Atm a Casagiove e ad Agerola, attraverso la “tecnica della marmotta”.
I Carabinieri della stazione di Pianillo di Agerola sono intervenuti in viale della Vittoria dove l’Atm era stato portato via denaro dai banditi. Il veicolo è stato intercettato dai Carabinieri della compagnia di Amalfi: i Carabinieri hanno dato il via ad un inseguimento che si è concluso quando i banditi hanno lanciato una serie di chiodi che hanno forato gli pneumatici della vettura di servizio.
Sono stati poi i militari del nucleo radiomobile di Salerno a intercettare l’auto, abbandonata dai banditi nella zona di Cetara. Grazie alle indagini è stato possibile individuare il covo della banda nella zona di San Gennaro Vesuviano e sono stati trovati circa 20.000 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. Sequestrati anche dieci ordigni esplosivi, torce frontali, una busta contenente chiodi a tre punte e attrezzature in metallo. Gli indagati sono stati tratti in arresto.
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