ADL la tocca piano: “Napoli secondo anche con Mazzarri”

de laurentiis

Non c’è pace per Sarri: ADL si augura di proseguire insieme ma nel frattempo gli rinfaccia Mazzarri

NAPOLI, 10 MAGGIO – E’ un De Laurentiis scatenato quello sentito ai microfoni di Premium. Il presidente parla del futuro di mister Sarri, paragonando il suo operato a quello dell’ex tecnico azzurro, nonostante le sostanziali differenze.

La presentazione del ritiro azzurro della prossima estate conferma, come già anticipatovi, il luogo e le date: la squadra sarà nuovamente a Dimaro, dal 10 al 30 luglio.

Quando si parla di Sarri però il tono tende a cambiare, si fa deciso, consapevole che l’attuale mister è una pepita d’oro, capace di far rendere la squadra come nessuno aveva fatto mai in passato. E’ per questo che ADL – come spiega – si augura di ritrovarlo anche per la prossima stagione:”Ci siamo dati appuntamento per la prossima settimana. Sono sereno – ha detto il patron del Napoli – Con lui in Trentino? Auguriamoci di sì, ma non posso costringerlo con la forza“.

Non mancano però gli aspri, dimostrati durante tutta la gestione, e a cui il tecnico dice di essere, ormai, abituato. De Laurentiis ancora una volta non le manda a dire a colui che quest’anno potrebbe portare il Napoli a raggiungere il record di punti mai visto in tutta la storia della società.

Siamo arrivati secondi anche con Mazzarri” ha dichiarato il presidente, sminuendo di fatto l’opera eccezionale portata a termine dall’allenatore ex Empoli.

Continuando la disamina su Sarri, ADL rivendica la bontà della sua scelta. E’ soddisfatto del mister, racconta di quando gliene avevano dette di tutti i colori per aver preso lui e non un allenatore più blasonato e spera che abbia voglia di continuare la sua crescita professionale insieme al Napoli: “Visto che abbiamo investito su di lui, ci auguriamo che rimanga. Non è una questione di soldi, alle volte possiamo prendere giocatori da altre squadre blasonate e farli rendere. Basti pensare a Callejon, che ha fatto moltissimi gol al primo anno.

Mi hanno messo i manifesti per Napoli dicendo cretino per aver preso Sarri e non ho reagito. Alla quarta partita però poi Sarri ha iniziato una cavalcata eccezionale. Ci siamo un po’ esauriti verso marzo ed aprile perché c’era il preliminare, caricammo in anticipo, c’era questo pericolo“.