11 Settembre 2026

Addio a Emma Bonino: morta a 78 anni la leader di +Europa

Dalla pagina Facebook ufficiale di Emma Bonino

Emma Bonino

È morta all’età di 78 anni Emma Bonino, leader di +Europa e storico punto di riferimento del movimento radicale. A dare la notizia ufficiale è stata la stessa comunità di +Europa con una nota: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”.

Nei giorni scorsi la politica era stata ricoverata d’urgenza a Roma, all’ospedale Santo Spirito, a causa di una grave crisi respiratoria. Negli ultimi anni aveva avuto gravi problemi polmonari: dalla lotta e successiva guarigione dal microcitoma polmonare, fino ai ricoveri per insufficienza respiratoria tra il 2024 e l’inizio del 2025. Nonostante le difficoltà fisiche, però, non aveva mai smesso di far sentire la sua voce lucida e tagliente nel dibattito pubblico italiano ed europeo.

Tra battaglie globali e la fondazione di +Europa

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Emma Bonino compie i suoi studi classici prima di trasferirsi a Milano, dove si laurea in Lingue e letterature straniere all’Università Bocconi nel 1972, discutendo una tesi pionieristica sull’autobiografia di Malcolm X. Quel profondo interesse per gli emarginati e per le lotte di emancipazione segnerà tutta la sua esistenza.

Nel 1975 aderisce al Partito Radicale e, negli anni Settanta, la Bonino è tra le protagoniste delle grandi battaglie laiche e femministe nel Paese. Fonda il CISA (Centro Informazione Sterilizzazione e Aborto) e sceglie la via dell’autodenuncia pubblica per procurato aborto: un atto di rottura volto a infrangere un tabù giuridico e sociale e ad accelerare l’iter parlamentare che avrebbe condotto poi, nel 1978, all’approvazione della Legge 194.

A soli 28 anni, nel 1976, viene eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati, inaugurando una lunga stagione istituzionale. Ha attraversato quasi cinquant’anni di storia repubblicana in qualità di parlamentare nazionale, eurodeputata, senatrice e vicepresidente del Senato (dal 2008 al 2013).

Nel corso della sua carriera ha legato il proprio nome a traguardi di notevole spessore: dalla promozione della moratoria universale sulla pena di morte alle campagne globali contro le mutilazioni genitali femminili. Nel 2017 è stata tra le cofondatrici di +Europa, movimento con cui è tornata a sedere in Senato nel 2018 e di cui è stata eletta presidente nel luglio del 2024.

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