Analisi tattica Napoli-Lazio: cosa non ha funzionato ieri
Analisi tattica Napoli-Lazio: Azzurri in ripresa, ma cosa non ha funzionato? È questa la domanda che in tanti, tifosi e addetti ai lavori, si sono posti al termine della gara del Maradona che ha regalato un punto ad ogni squadra. Nel primo parziale di gioco ad imporsi è stata la Lazio, con un Napoli timido e più volte in difficoltà. Nella ripresa, invece, si è rivista una squadra pronta a metter in campo qualità e vogliosa di riscatto.
Ma cosa ha frenato la remuntada azzurra? Ecco l’analisi tattica di Napoli-Lazio
Ad aprire le marcature è stato uno degli uomini più rappresentativi della Lazio di Gattuso: Davide Frattesi. Si addormenta la difesa azzurra, che da una timida azione offensiva, subisce e paga il contropiede biancoceleste. A inchiodare il risultato sullo 0-1 è Milinkovic Savic, che dice no in due occasioni.
Nella ripresa il Napoli cambia, la riapre quasi subito con l’autorete di Pedraza, ma su quel pallone ci erano arrivati con cattiveria sia Hojlund che McTominay. Lang viene fischiato dalle curve e lui risponde, come non dovrebbe, eppure è il migliore in campo nelle file partenopee.
Il Napoli spinge a pieno regime ma la stoccata di McTominay viene disinnescata dal tuffo di Mandas, con Belahyane lesto ad allontanare in corner. Gli azzurri alzano il ritmo e schiacciano una Lazio visibilmente in affanno, con l’undici di Allegri costantemente proiettato in avanti. L’imprecisione però pesa: Olivera spreca un’occasione d’oro da posizione invitante, poi Mandas vince il duello a tu per tu con De Bruyne prima del clamoroso salvataggio sulla linea di Belahyane a portiere battuto.
Al 16’ Gattuso prova a correre ai ripari per ritrovare equilibrio, inserendo Lazzari e Dele-Bashiru al posto di Floriani e Pinamonti. Risponde Allegri al 24’ con l’ingresso di Anguissa per Gilmour. La Lazio tenta di riordinare le idee, pur senza la brillantezza del primo tempo. Nuove mosse al 28’: dentro Lucca per Hojlund e Politano per Vergara. Noslin prova a farsi notare ma viene arginato, mentre Mandas si oppone ancora alla conclusione di Lucca. La sfida si riaccende a tutto campo con un finale ad alta intensità: al 33’ Gattuso gioca la carta Cancellieri per Frattesi per dare nuova linfa all’attacco. Il neoentrato ci prova subito, trovando attento Milinkovic-Savic. Al 37’ Giovane rileva De Bruyne cercando subito la via del gol, mentre McTominay sfiora il colpaccio con una rovesciata che termina alta.
Nei quattro minuti di recupero il punteggio non cambia: l’1-1 finale certifica una gara giocata a ritmi elevati e di buona qualità, ma lascia l’amaro in bocca in casa azzurra. Alla squadra di Allegri continua infatti a mancare quella cattiveria necessaria per rischiare la giocata di prima e accompagnare l’azione con convinzione. Il Napoli gioca ormai con una palese paura nelle gambe e la tensione si riflette sugli spalti: il pubblico del Maradona, ormai esausto e deluso, fa sentire chiaramente la propria protesta sommergendo di fischi la squadra e il presidente De Laurentiis. In un clima così pesante e con una stagione fin qui fallimentare, resta da capire come l’ambiente possa ritrovare l’unione d’intenti per remare nella stessa direzione ed evitare il baratro.
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