Rafa Marín suona la carica dopo il caos di Oporto: con la Lazio è una finale
Il messaggio social del difensore azzurro dopo i KO con Juve e Porto: «Consapevoli degli errori, ora serve un passo avanti al Maradona».
Rafa Marín – All’indomani della dolorosa notte dell’Estádio do Dragão e nel bel mezzo delle tensioni del post-gara, arriva la presa di posizione di Rafa Marín. Il difensore spagnolo del Napoli, protagonista in negativo nel finale della sfida di Champions League per l’espulsione e il rigore concesso al Porto, ha affidato ai propri canali social un messaggio accorato di autocritica e compattezza in vista del delicato impegno di campionato di domenica contro la Lazio allo Stadio Diego Armando Maradona.
«Consapevoli delle sconfitte, ora assumiamoci le nostre responsabilità»
Nel suo intervento, il centrale azzurro non ha cercato scuse per il momento di pesante appannamento attraversato dalla squadra, reduce dai contraccolpi subiti nelle trasferte contro la Juventus a Torino e il Porto in terra portoghese:
“Domenica ci aspetta una finale. Sappiamo bene dove siamo e non possiamo tirarci indietro dalle nostre responsabilità. Abbiamo perso due partite importanti e ne siamo pienamente consapevoli. Adesso è il momento di rialzarci e fare un passo avanti”.
Rafa Marín, l’appello all’unità e la forza del Maradona
Di fronte al clima di tensione emerso dalle dichiarazioni dei compagni nel post-partita, Marín ha voluto richiamare l’intero gruppo e la piazza al senso di appartenenza e alla coesione interna per superare il momento critico:
“Questo è un grande club. Siamo il Napoli, siamo una squadra e dobbiamo dimostrarlo restando uniti. Tutti insieme, dando tutto per la nostra gente. Giochiamo allo Stadio Diego Armando Maradona, in casa nostra, ed è proprio lì che dobbiamo essere forti. Forza Napoli Sempre!”.
Un messaggio chiaro che punta a ricompattare spogliatoio e tifoseria a poche ore dal calcio d’inizio del match casalingo contro i biancocelesti di Baroni.
Potrebbe interessante anche il seguente articolo: Rinnovo McTominay-Napoli: l’entourage ha una richiesta