5 Novembre 2026

Pensioni a 64 anni, la beffa: la simulazione UIL, tagli fino a 5mila euro all’anno

L'analisi del sindacato sull’uscita anticipata col ricalcolo contributivo: per chi sceglie le pensioni a 64 anni l'assegno si riduce di 384 euro lordi al mese.

Immagine di repertorio

riforma pensioni Draghi quota 100

Pensioni a 64 anni – Il dibattito sulla flessibilità in uscita dal mondo del lavoro si concentra sui reali costi economici legati alle pensioni a 64 anni, la misura caldeggiata per favorire il definitivo superamento della riforma Fornero. Nell’ultima legge di bilancio è stato infatti previsto un fondo “per il supporto in uscita dal mercato del lavoro” dotato di 850 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029, destinato a finanziare l’accesso alle pensioni a 64 anni di età con almeno 36 anni di versamenti contributivi.

Tuttavia, l’accesso all’anticipo per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 sarebbe condizionato al ricalcolo interamente contributivo dell’assegno, traducendosi in una penalizzazione economica permanente per i lavoratori.

Pensioni a 64 anni, la simulazione della UIL: i costi reali delle pensioni a 64 anni

Il Servizio Politiche Previdenziali del sindacato UIL ha elaborato una simulazione analitica per misurare le perdite effettive di chi opta per le pensioni a 64 anni. Lo studio ha preso a modello una lavoratrice dipendente con 36 anni di contribuzione e un’ultima retribuzione annua lorda pari a 35.000 euro.

Dal confronto tra le pensioni a 64 anni (con ricalcolo contributivo) e il proseguimento dell’attività lavorativa fino alla pensione di vecchiaia ordinaria a 67 anni e 6 mesi (con mantenimento del sistema misto), emergono scarti netti:

Parametro PrevidenzialePensioni a 64 anni (Anticipata)Pensione Ordinaria (67 anni e 6 mesi)Differenza Netta
Sistema di calcoloInteramente ContributivoMisto (Retributivo + Contributivo)—
Importo lordo annuo25.477 €30.466 €-4.989 € / anno
Impatto percentuale——-16,38%
Incidenza mensile (13 mensilità)——-384 € / mese lordi

Le critiche del sindacato e le perplessità di Elsa Fornero

Gli esiti numerici emersi dalla simulazione sollevano dubbi sull’effettiva sostenibilità sociale del provvedimento. Santo Biondo, segretario confederale della UIL, ha evidenziato come la scelta delle pensioni a 64 anni rischi di trasformarsi in una trappola economica:

“La possibilità di anticipare il pensionamento deve essere accompagnata dalla garanzia di un trattamento adeguato. Una riduzione di quasi 5.000 euro lordi all’anno sulle pensioni a 64 anni incide pesantemente sulla qualità della vita nell’età anziana. Un simile meccanismo finirebbe per favorire solo chi dispone di retribuzioni medio-alte, penalizzando i ceti meno abbienti e le donne con carriere discontinue”.

Dura anche la reazione dell’ex ministra Elsa Fornero, che ha definito la proposta per le pensioni a 64 anni ricalcolate come “una misura sfacciata e ingannevole, l’ennesima trovata di breve periodo finanziata con una nuova imposta a carico degli stessi pensionati”.

Le richieste delle parti sociali

Alla luce dei dati diffusi, la UIL ribadisce la necessità di aprire un tavolo con l’esecutivo per definire una flessibilità strutturale che non penalizzi chi accede alle pensioni a 64 anni. Tra le priorità indicate dal sindacato rientrano il pieno riconoscimento dei contributi versati, tutele specifiche per i lavori usuranti e risposte concrete per i percorsi professionali discontinui.

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