Sant’Anastasia, bimbo nasce in casa all’alba: decisivo l’intervento del 118
Intervento impeccabile dell'equipaggio della postazione di Pollena Trocchia: mamma e neonato tratti in salvo e trasferiti al Villa Betania.
Immagine di repertorio
Sant’Anastasia – Una storia a lieto fine che testimonia l’efficienza e la prontezza degli operatori del soccorso territoriale nel Napoletano. Nella mattinata di oggi, domenica 1° novembre 2026, una squadra del servizio di emergenza 118 ha condotto un intervento d’urgenza ad altissima tensione per assistere una donna durante un parto precipitoso avvenuto all’interno della propria abitazione a Sant’Anastasia.
Sant’Anastasia, l’allarme alle 7:30 e la nascita in casa
L’allarme alla centrale operativa è scattato intorno alle ore 7:30, quando è giunta una richiesta di soccorso immediato per un travaglio avanzato in una casa del centro vesuviano. Dall’ospedale Apicella di Pollena Trocchia è stata immediatamente inviata sul posto l’ambulanza di tipo “INDIA” (equipaggio composto da autista-soccorritore ed infermiere afferenti alla Misericordia di Caivano).
Giunti sul posto nel giro di pochissimi minuti, i sanitari hanno constatato che il bambino era già venuto alla luce tra le mura domestiche. Con grande freddezza e professionalità, l’equipaggio ha preso in carico la situazione, provvedendo al taglio del cordone, alle manovre di clampaggio e alla messa in sicurezza igienico-sanitaria sia del neonato che della puerpera.
La corsa al Villa Betania e il plauso di “Nessuno Tocchi Ippocrate”
Una volta stabilizzati i parametri vitali di entrambi, i soccorritori hanno avviato il Trasporto d’Urgenza ed Emergenza a sirene spiegate verso il presidio ospedaliero Villa Betania di Napoli, dove ad attenderli c’era l’équipe medica di ostetricia e neonatologia per le successive cure di rito. Mamma e neonato si trovano attualmente in buone condizioni di salute.
A diffondere i dettagli dell’intervento è stata l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che ha sottolineato l’alto valore professionale e la prontezza operativa dimostrata dal personale di prima linea nell’affrontare un’emergenza ostetrica ad alto rischio.
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