20 Ottobre 2026

Revolut down carte bloccate: guasto a Google Cloud a Londra paralizza la banca digitale

Blackout informatico sui server europei: impossibili accessi, pagamenti e bonifici per oltre 5 milioni di clienti in Italia. L'istituto assicura: "I soldi e i dati sono al sicuro".

Revolut down

Revolut down – Una giornata di pesanti disservizi e paralisi per il settore delle banche digitali e dei servizi fintech in tutta Europa. Nella giornata di oggi, martedì 20 ottobre 2026, la celebre piattaforma di banca digitale Revolut è stata colpita da un grave e improvviso blackout informatico che ha reso impossibile per milioni di correntisti l’accesso ai propri conti, la consultazione del saldo e l’uso delle carte di credito e debito per acquisti e prelievi.

Il blocco, che ha interessato a cascata anche altri colossi bancari e piattaforme digitali, è riconducibile a un pesante guasto di rete che ha colpito la regione europea dei data center di Google Cloud situati a Londra.

Revolut down, l’origine del guasto: il blackout di Google Cloud a Londra

I problemi si sono originati nelle prime ore della mattinata all’interno dell’infrastruttura europe-west2 (Londra) di Google Cloud, dove un’anomalia di alimentazione elettrica ha causato errori diffusi e cadute di rete sui server. L’interruzione ha travolto in prima linea Revolut, che impiega l’infrastruttura cloud di Big G sia per le piattaforme rivolte all’utente finale sia per i propri sistemi gestionali interni.

A causa del problema sui server centrali, i terminali di pagamento POS non sono stati in grado di comunicare con i sistemi di autorizzazione dell’istituto fintech, portando al rifiuto sistematico delle transazioni alle casse e ai bancomat, a prescindere dalla disponibilità economica presente sui conti dei clienti.

Siti e app in stallo: oltre 5 milioni di clienti in Italia coinvolti

In Italia, dove la banca digitale ha recentemente sfondato il muro dei 5 milioni di clienti, la piattaforma Downdetector ha registrato un’impennata fulminea di segnalazioni, superando quota 1.500 avvisi nel giro di pochi minuti. All’apertura dell’applicazione, gli utenti si sono trovati di fronte alla schermata di errore generico “Qualcosa è andato storto” (Something went wrong), con l’impossibilità di effettuare il login, eseguire bonifici, verificare le giacenze o disporre addebiti automatici.

L’effetto domino del guasto londinese ha sfiorato anche altre realtà bancarie ed enti internazionali, tra cui Lloyds, HSBC, Bank of Scotland ed Equifax, oltre a servizi di streaming e logistica a livello continentale.

La nota ufficiale di Revolut: “Soldi e dati sono al sicuro”

Di fronte all’ondata di panico e alle migliaia di richieste di chiarimento inviate sui canali social e di supporto, la dirigenza di Revolut e il servizio clienti sono intervenuti con note ufficiali per rassicurare i correntisti:

“Stiamo lavorando alla soluzione del problema da quando è stato identificato questa mattina. Possiamo confermare con certezza che i dati e i soldi di tutti i nostri clienti sono assolutamente al sicuro”.

In un ulteriore aggiornamento, l’istituto si è scusato per i disagi causati, confermando che la squadra degli ingegneri informatici ha lavorato in stretto contatto con i tecnici di Google Cloud per consentire un progressivo ripristino delle funzionalità di rete e della piena operatività dell’applicazione e dei pagamenti elettronici.

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