19 Ottobre 2026

Stangata affitti, l’inflazione spinge i canoni: a Napoli +576 euro all’anno

Studio di idealista sull'impatto dell'indice FOI (+4%): a livello nazionale l'aumento medio è di 40 euro al mese. Milano, Roma, Firenze e Napoli tra le città più colpite.

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Il carovita e la spinta inflazionistica continuano a fare sentire il proprio peso sui bilanci delle famiglie italiane, abbattendosi in maniera diretta anche sul mercato delle locazioni residenziali. Secondo un recente studio elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, gli inquilini che vedono scattare la revisione annuale del proprio contratto di affitto nel mese di settembre dovranno fare i conti con un incremento medio del canone pari a 40 euro in più al mese, che si traduce in un aggravio complessivo di 480 euro su base annua.

L’adeguamento scatta per tutti i contratti di locazione a canone libero legati all’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) stilato dall’Istat, tipici della formula di durata tradizionale 4+4.

Stangata affitti, l’effetto dell’indice FOI: +4% sui contratti 4+4

Sulla base dell’ultimo aggiornamento diffuso dall’Istat, la variazione dell’indice FOI ha registrato un incremento del 4% su base annua. Un dato che si ripercuote immediatamente sui contratti in scadenza di revisione.

Prendendo come punto di riferimento il prezzo medio nazionale per l’affitto di un appartamento trilocale (3 stanze), che a settembre 2025 si attestava attorno ai 1.000 euro al mese, dopo l’applicazione dell’adeguamento Istat il canone mensile sale a 1.040 euro, generando per l’appunto un sovrapprezzo annuo di 480 euro a carico del conduttore.

La mappa dei rincari: Milano in vetta, Napoli e Bologna toccano +576 euro all’anno

L’impatto del rincaro non è uniforme sul territorio nazionale, ma varia in modo proporzionale al valore di partenza dei canoni di locazione nelle singole città, penalizzando i capoluoghi dove il mercato immobiliare risulta più saturo e costoso:

  • Milano: maglia nera in Italia per i rincari. Nella città meneghina, dove gli affitti medi sono i più cari della penisola, la revisione del 4% comporta un aumento medio di 80 euro al mese, pari a un esborso extra di ben 960 euro all’anno.
  • Roma e Firenze: subito dietro si piazzano la Capitale e il capoluogo toscano, dove gli inquilini vedranno lievitare la mensilità di 60 euro al mese (+720 euro all’anno).
  • Napoli e Bologna: seguono a ruota le due metropoli con un aumento stimato di 48 euro in più al mese, che equivale a una stangata annuale di 576 euro a famiglia.

Un quadro che conferma come la pressione sui costi dell’abitare stia diventando un fattore di forte criticità sociale, in particolare nelle grandi città d’Italia dove la disponibilità di immobili ad uso residenziale a lungo termine risulta sempre più ridotta.

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