17 Ottobre 2026

Sparatoria a Piazza Mercato ai danni di un 15enne: un arresto

Incastrato dalle telecamere di videosorveglianza dopo una lite per futili motivi. La Polizia di Stato esegue l'ordinanza del GIP su richiesta della DDA.

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Sparatoria a Piazza Mercato – Una risposta decisa delle istituzioni a un grave episodio di violenza armata avvenuto nel centro di Napoli. Nella mattinata di oggi, sabato 17 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).

Destinatario del provvedimento è un giovane, ritenuto gravemente indiziato dei reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e lesioni personali ai danni di un minore di 15 anni, con la pesante contestazione dell’aggravante delle modalità mafiose.

La lite a Piazza Mercato e il colpo di pistola

La vicenda risale alla serata del 17 maggio scorso. Secondo la ricostruzione formulata dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, l’indagato si trovava in Piazza Mercato quando è rimasto coinvolto in un’accesa discussione con la giovane vittima, scaturita per futili motivi.

Nel corso del diverbio, l’aggressore ha estratto una pistola ed ha esploso un colpo a bruciapelo che ha raggiunto il quindicenne, ferendolo gravemente all’anca e alla coscia prima di dileguarsi.

Sparatoria a Piazza Mercato, le telecamere incastrano il presunto autore

Le indagini, condotte nell’immediato dalla Squadra Mobile partenopea, si sono avvalse di un meticoloso lavoro di analisi tecnica. Gli agenti hanno acquisito ed esaminato le immagini registrate da numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti in Piazza Mercato e nelle vie limitrofe.

Il riscontro dei fotogrammi ha consentito agli inquirenti di ricostruire nel dettaglio l’esatta dinamica dell’agguato e di identificare con certezza il presunto esecutore materiale. I blitz per il suo rintraccio sono scattati nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre, portando alla sua cattura e al successivo trasferimento in carcere.

Il provvedimento eseguito costituisce una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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