15 Ottobre 2026

Scuole occupate Napoli, questore Lamparelli apre al dialogo: «Intervenire con equilibrio»

FONTE: https://fondoambiente.it/

SCUOLE OCCUPATE NAPOLI

Si allarga la mobilitazione negli istituti superiori del capoluogo campano. L’ondata di scuole occupate a Napoli rappresenta uno dei primi banchi di prova per il nuovo questore cittadino, Fausto Lamparelli, intervenuto pubblicamente sulla questione nel corso della conferenza stampa di insediamento.

La linea espressa dai vertici di via Medina punta a scongiurare strappi o tensioni nelle piazze: mediazione, monitoraggio costante e comprensione delle rivendicazioni dei collettivi studenteschi.

Scuole occupate Napoli: le dichiarazioni del questore Lamparelli

Durante il confronto con i giornalisti, Lamparelli ha delineato la propria visione operativa in merito alla gestione dell’ordine pubblico davanti alle proteste studentesche:

«Una delle principali attività del questore è garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, che va gestita assolutamente con equilibrio, cercando di capire le ragioni della protesta. So che ci sono delle scuole occupate, so che ci sono comitati e studenti che protestano, però anche in questo caso bisogna assolutamente intervenire con equilibrio. L’ordine pubblico è fatto di equilibrio, non di squilibrio».

Un messaggio chiaro, che punta al raffreddamento delle tensioni ed esclude interventi sproporzionati verso le iniziative di dissenso giovanile.

Quali sono i licei occupati e i motivi della protesta

La mappa delle proteste coinvolge alcuni tra i più noti istituti storici della città. Le agitazioni sono attive in plessi quali:

  • Liceo Genovesi
  • Liceo Umberto I
  • Liceo Sannazaro
  • Liceo Mercalli
  • Liceo Mazzini
  • Liceo Pansini

Le rivendicazioni degli studenti

Al centro delle agitazioni dei comitati non ci sono solo criticità locali, ma problematiche strutturali e provvedimenti governativi:

  • Rincaro generale del costo della vita e spese crescenti per libri e materiale didattico;
  • Tagli ai fondi destinati al comparto scuola e all’edilizia;
  • Contestazione formale al decreto-legge 170 del 30 settembre 2026.

Scontro al liceo classico Vittorio Emanuele II: il botta e risposta tra preside e collettivo

Tra i casi più discussi delle ultime ore c’è l’occupazione del liceo classico Vittorio Emanuele II, scattata il 14 ottobre e finita al centro di un duro scontro dialettico.

La dirigente scolastica dell’istituto, Stefania Colicelli, ha espresso allarme per le modalità d’azione, parlando di un blitz compiuto da soggetti vestiti di nero e con volti travisati.

Immediata la replica del collettivo studentesco: attraverso una nota diffusa alla stampa, gli occupanti hanno respinto la ricostruzione fornita dalla presidenza definendola non veritiera, rivendicando il carattere pacifico della mobilitazione e il diritto a far sentire la propria voce senza distorsioni mediatiche.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE QUESTO ARTICOLO: Papa Leone, rimosso un adenocarcinoma polmonare: sta bene, si è alzato e cammina