14 Ottobre 2026

Pestaggio Piazza Vanvitelli: identificati dieci giovanissimi, tra loro anche due figli di un poliziotto

Svolta nelle indagini sul violento scontro nel cuore del Vomero. La vittima, un 50enne intervenuto per difendere le figlie, è stato persino travolto da un mezzo della nettezza urbana.

Pestaggio Piazza Vanvitelli

Una brutale aggressione consumata nel cuore della movida del quartiere Vomero fa registrare una svolta investigativa. A Piazza Vanvitelli, punto di ritrovo di centinaia di ragazzi, un violentissimo pestaggio ai danni di un uomo di 50 anni ha portato all’identificazione di almeno una decina di giovanissimi, quasi tutti minorenni.

L’intervento in difesa delle figlie e l’aggressione

L’episodio si è consumato nella serata di sabato. Secondo le ricostruzioni, la vittima è intervenuta nel tentativo di prestare soccorso alle proprie figlie, anch’esse minorenni, rimaste coinvolte in un’accesa lite tra giovanissimi esplosa in piazza.

Cercando di proteggere le ragazze, il 50enne è stato rapidamente accerchiato dal “branco”. Nel corso del pestaggio la situazione è drammaticamente precipitata: l’uomo è stato infatti investito da un mezzo della nettezza urbana in transito. Nonostante la grave ferita riportata a una gamba a causa dell’impatto con il veicolo, la violenza del gruppo non si è fermata, continuando fino alla fuga degli aggressori.

Pestaggio Piazza Vanvitelli, le indagini dei Carabinieri e i profili degli indagati

Sul caso sono in corso le indagini dei Carabinieri, coordinate in sinergia dalla Procura della Repubblica ordinaria e dalla Procura per i Minorenni di Napoli.

Gli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine hanno permesso di stringere il cerchio attorno a circa dieci giovani. Tra le posizioni attualmente al vaglio degli inquirenti figurano elementi di rilievo: nel gruppo risulterebbero infatti identificati due figli di un appartenente alla Polizia di Stato, un ragazzo esperto in arti marziali e due ragazzine che avrebbero preso parte all’evento. La Magistratura sta ora valutando le singole responsabilità penali in merito alle lesioni e alla condotta tenuta dai componenti del branco.

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