3 Ottobre 2026

De Bruyne lancia la sfida ad Allegri: questo stile di gioco mi si addice di più

Doppietta e prestazione super del belga contro la Turchia. Il messaggio al tecnico azzurro, il parallelo con Hojlund e i numeri delle prime cinque giornate.

Lukaku Napoli

Un messaggio chiaro e diretto che attraversa i confini nazionali per approdare dritto a Castel Volturno. Protagonista assoluto della vittoria per 3-0 del suo Belgio contro la Turchia con una doppietta da copertina, Kevin De Bruyne ha rilasciato dichiarazioni al termine del match che chiamano inevitabilmente in causa la gestione tattica di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli.

In campo per 90 minuti con la fascia da capitano e valutato con un 9,8 su Sofascore, il fuoriclasse belga ha messo a referto 3 passaggi chiave, 41 passaggi riusciti su 48, 5 duelli vinti e 9 palloni recuperati, recitando il ruolo di leader sia nella produzione offensiva sia nella fase di non possesso.

Le parole di De Bruyne: “Voglio spingere in avanti ed essere aggressivo”

Nel post-partita, il centrocampista azzurro non ha nascosto la propria preferenza per un’impostazione tattica propositiva e ad alta intensità: “Penso che questo stile di gioco mi si addice di più. Voglio sempre spingere in avanti in modo aggressivo. E anche essere aggressivo in attacco. I ragazzi intorno a me sono molto energici, ma questo stile mi si addice semplicemente di più. E sono anche in una condizione fisica migliore rispetto all’anno scorso”.

Riflessioni che aprono un interrogativo urgente per il Napoli: un atteggiamento più verticale, aggressivo e proiettato nella metà campo avversaria potrebbe rappresentare la chiave per valorizzare al massimo il talento dell’ex Manchester City anche in Serie A?

Il caso Hojlund e le statistiche del Napoli di Allegri

Quello di De Bruyne non è un caso isolato all’interno della rosa partenopea. Anche Rasmus Hojlund sta mostrando con la maglia della Danimarca un rendimento nettamente opposto rispetto a quello offerto nelle ultime uscite col club. Autore di due reti nelle ultime tre gare disputate con la propria selezione (a fronte dello zero nelle ultime tre partite in azzurro), l’attaccante appare spesso isolato nel sistema di Allegri, ricevendo pochi palloni sfruttabili in area di rigore. In Nazionale, al contrario, la possibilità di attaccare la profondità con servitù verticali ne sta esaltando le qualità atletiche.

A supportare il dibattito sono i numeri raccolti dal Napoli nelle prime cinque giornate di campionato:

  • Punti e gol: 7 punti conquistati e 7 reti realizzate, a fronte di 7,18 expected goals (dato che posiziona il Napoli soltanto al 12° posto in Serie A).
  • Volume di gioco: 11° posto sia per marcature totali sia per tiri effettuati (13,8 conclusioni a partita di media).
  • Fase difensiva: 6 gol subiti contro i 7,0 xG concessi, con ben 16,6 tiri concessi agli avversari per gara (15° dato del campionato).

Dati che testimoniano una difficoltà strutturale del Napoli non solo nella fase di finalizzazione, ma soprattutto nella capacità di portare uomini e pallone nei metri decisivi. Spetterà ora ad Allegri recepire le indicazioni arrivate dagli impegni internazionali e trovare la sintesi ideale per fare rendere al massimo i suoi uomini simbolo.

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