Posillipo, finto carabiniere estorce oro e gioielli a una 64enne: arrestato 24enne
La minaccia di arrestare il marito per un'inesistente rapina in gioielleria. Gli agenti dei Commissariati San Ferdinando e Posillipo lo bloccano all'uscita dal palazzo con la refurtiva.
immagine di repertorio
Posillipo – L’ennesimo odioso tentativo di truffa ed estorsione ai danni di persone anziane è stato sventato nei dettagli dalla Polizia di Stato nel quartiere Posillipo. Nel pomeriggio di ieri, gli agenti dei Commissariati San Ferdinando e Posillipo hanno tratto in arresto un 24enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, con le pesanti accuse di estorsione aggravata e possesso di segni distintivi contraffatti in concorso.
Posillipo, l’intuito degli agenti e il fermo all’uscita dal palazzo
L’operazione è scattata durante i consueti servizi di controllo del territorio predisposti nella zona residenziale. I poliziotti hanno notato il giovane mentre usciva a passo svelto dal portone di un edificio di via Posillipo, riconoscendolo subito come il probabile autore di un’altra truffa messa a segno nei giorni precedenti.
Insospettiti dal suo atteggiamento, gli agenti lo hanno immediatamente fermato per un controllo. A seguito della perquisizione, il 24enne è stato trovato in possesso di una borsa colma di denaro contante, orologi e diversi monili d’oro, della cui provenienza non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile. Convinti che il giovane avesse appena messo a segno un colpo all’interno dello stabile, i poliziotti sono entrati nel palazzo per rintracciare la vittima.
La trappola telefonica e la minaccia del finto arresto
All’interno dell’edificio gli agenti hanno incontrato una donna di 64 anni, visibilmente scossa, che ha confermato di aver consegnato poco prima tutti i preziosi di famiglia a un presunto rappresentante delle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione della vittima, la truffa era iniziata con una telefonata da parte di un sedicente carabiniere. Il truffatore le aveva raccontato che di lì a poco un collega si sarebbe presentato a casa sua per visionare i gioielli di famiglia ed escludere che fossero provento di una rapina in gioielleria avvenuta il giorno prima, commessa — a suo dire — utilizzando un’auto riconducibile al marito della donna (anch’esso contattato telefonicamente).
Poco dopo, il 24enne si è presentato alla porta della 64enne. Mostrando un falso tesserino di riconoscimento delle forze dell’ordine, è riuscito a farsi aprire la porta ed entrare nell’abitazione. A quel punto, indotta dal terrore che il marito potesse essere tratto in arresto se i gioielli non fossero stati portati in caserma per essere analizzati, la donna è stata costretta a consegnare tutti i monili custoditi in casa.
Arresto e restituzione della refurtiva
Grazie alla tempestività dell’intervento congiunto degli agenti dei Commissariati San Ferdinando e Posillipo, il piano del truffatore è fallito all’uscita dello stabile. Il 24enne è stato tratto in arresto e condotto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’intera refurtiva — composta da contanti, orologi e preziosi d’oro — è stata restituita alla legittima proprietaria.
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