3 Ottobre 2026

Mistero a Caivano: 61enne in pericolo di vita, è giallo sulle cause

L'uomo, residente a Orta di Atella, è ricoverato in prognosi riservata all'Ospedale del Mare. Indagano i Carabinieri per ricostruire l'accaduto.

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Mistero a Caivano – Drammatico episodio a Caivano, dove un uomo di 61 anni è stato trovato riverso in terra e privo di conoscenza in piena strada. L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 15:00, lungo via Fossa del Lupo, facendo scattare un tempestivo intervento dei soccorsi del 118 per prestare le prime cure all’uomo.

Mistero a Caivano, il soccorso del 118 e il trasferimento all’Ospedale del Mare

Giunti sul posto, i sanitari del 118 hanno riscontrato la gravità delle condizioni della vittima, identificata in un 61enne incensurato residente a Orta di Atella. Presentando estese lesioni da politrauma, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso presso il Pronto Soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania.

Presso il presidio giuglianese i medici hanno prestato i primi trattamenti stabilizzanti. Tuttavia, a causa della severità del quadro clinico e dei traumi riportati, è stato disposto l’immediato trasferimento d’urgenza dell’uomo all’Ospedale del Mare di Napoli. Il 61enne si trova tuttora ricoverato nella struttura partenopea in prognosi riservata ed è considerato inimminentemente in pericolo di vita.

Rilievi e indagini in corso: aperta ogni ipotesi

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri sono giunti al presidio ospedaliero di Giugliano per avviare i primi accertamenti. Le indagini per fare luce sulla vicenda sono ora affidate ai Carabinieri della Compagnia di Caivano, al lavoro per ricostruire con esattezza cosa sia accaduto in via Fossa del Lupo.

Gli investigatori stanno vagliando tutte le ipotesi possibili per spiegare le cause delle gravi lesioni da politrauma: dall’investimento da parte di un pirata della strada alla possibilità di un’aggressione o di un tragico incidente accidentale. Nelle prossime ore si procederà all’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona del ritrovamento e all’ascolto di eventuali testimoni o residenti.

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