Spari a Scampia, nipote del boss Abete ferito alle gambe: indagini sull’agguato
Mariano Abete, 23 anni, è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco allo Chalet Bakù. Trasportato al Cardarelli, non sarebbe in pericolo di vita
Immagine di repertorio
Spari a Scampia nella prima serata di ieri. Mariano Abete, 23 anni, è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco agli arti inferiori nei pressi dello Chalet Bakù, in via Federico Fellini.
Il giovane è figlio di Raffaele Abete, ucciso nel 2012 durante la faida tra gli Scissionisti e il gruppo della Vanella Grassi, ed è nipote di Arcangelo Abete, detenuto all’ergastolo. Dopo l’agguato il 23enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Spari a Scampia, cosa è successo allo Chalet Bakù
L’allarme è scattato intorno alle 19:30 nell’area dello Chalet Bakù, nell’isolato T/a di via Federico Fellini. Secondo la ricostruzione riportata, ad agire sarebbero state alcune persone con il volto coperto, arrivate a bordo di un mezzo a due ruote.
Una volta individuato il 23enne, avrebbero aperto il fuoco a distanza ravvicinata. Diversi proiettili hanno raggiunto Abete alle gambe, facendolo cadere a terra. Il giovane è stato poi soccorso e trasferito al Cardarelli.
Mariano Abete ferito alle gambe, indaga la polizia
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato di Scampia. L’area è stata delimitata per consentire i rilievi e il recupero dei bossoli rimasti sull’asfalto. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire la dinamica dell’agguato e individuare chi abbia sparato.
Il fatto che il giovane sia stato raggiunto agli arti inferiori viene valutato nell’ambito delle indagini, ma al momento non è stata accertata la finalità dell’azione.
Le indagini sugli spari a Scampia
Gli accertamenti vengono condotti a tutto campo. Tra le piste prese in considerazione c’è quella di possibili tensioni interne agli ambienti criminali della zona e dei recenti equilibri legati alle piazze di spaccio. Si tratta, tuttavia, di ipotesi investigative che dovranno essere verificate. Gli investigatori stanno valutando anche eventuali collegamenti con altri recenti episodi violenti avvenuti nei quartieri della periferia nord di Napoli.
L’episodio riporta l’attenzione sulla situazione nella zona nord della città, dove negli ultimi mesi si sono verificati diversi fatti di sangue tra Miano, Secondigliano, Piscinola e Scampia. Le indagini sull’agguato di via Federico Fellini dovranno ora chiarire il movente, ricostruire il percorso degli aggressori e stabilire se il ferimento del 23enne sia collegato ad altre tensioni criminali nell’area.
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