Aggressione al Family Burger di Via Petrarca
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A Posillipo un uomo, arrivato dall’Olanda, è l’artefice dell’aggressione al Family Burger di Via Petrarca. Durante la notte, l’uomo prende cinque bottiglie di Red Bull e alcune bottiglie d’acqua dal frigorifero e tenta di andare via senza pagare, ma appena i gestori intervengono, trasforma una semplice discussione in un vero e proprio attacco fatto di calci, pugni, e minacce di morte, utilizzando persino una sedia come arma.
Aggressione al Family Burge; i gestori costretti a barricarsi nel locale
Dopo che l’uomo, in procinto di andare via, viene richiamato dalla compagna del titolare che gli chiedeva di saldare il conto, ha risposto immediatamente <<Io non ho mai pagato nessuno, se non stai zitta, ti ammazzo di botte>>.
La donna chiama Fortunato Abbreccia, titolare del locale, e quando anche lui gli chiede di pagare, l’uomo lo colpisce con con calci e pugni. Poco dopo, l’uomo afferra una sedia, la rompe contro un muro e usa la struttura di ferro per colpirlo alla testa mentre continua a ripetere <<Io non ho mai pagato nessuno>>
I due gestori, chiaramente terrorizzati, trovano rifugio nel locale insieme ai clienti mentre l’aggressore tenta più volte di forzare la porta. L’uomo urla <<Uscite fuori che vi ammazzo, ho già ucciso altre persone nel mio Paese>>, e non riuscendo ad entrare, sale su una BMW blu e si allontana.
Le vittime però, fortunatamente, riescono a fornire ai militari il numero di targa e una descrizione dell’uomo. L’aggressore è Anyelo Bievenido Chealier Rivera, cittadino domenicano di 36 anni.
La BMW risulta rubata nei Paesi Bassi e nell’abitacolo sono state trovate anche le cinque lattine vuote mentre l’uomo viene arrestato per rapina.
Le condizioni di salute di Abbreccia e il racconto sull’accaduto
Abbreccia riporta una contusione al polso sinistro, un trauma cranico, ematomi e un’infrazione delle ossa nasali, ed è proprio lui a ricostruire quei drammatici minuti che non potrà dimenticare, <<Sono stati momenti di grande paura perché c’era tanta gente al mio locale che stava mangiando e quindi c’è stato un po’ di panico. Soprattutto quando io e la mia compagna siamo stati costretti a barricarci dentro>>
Abbreccia racconta anche dell’aggressione <<É entrato nel nostro locale un uomo, arrivava dall’Olanda dove aveva anche rubato una BMW e per questo sarebbe stato in fuga da aprile. Sarebbe arrivato in Italia senza pagare nulla: benzina, bar, ristoranti. Così ha preso delle bibite anche da noi. Alla richiesta di pagamento ha minacciato di morte me e la mia compagna. Lui, da fuori, voleva forzare la porta distruggendola con una sedia, noi abbiamo chiamato i Carabinieri che sono subito arrivati.>>
Sulle sue condizioni di salute, il commerciante assicura, <<Ho riportato ferite alla testa, sul volto, alla mano perché sono stato aggredito con una sedia. In ospedale mi hanno fatto delle radiografie e una tac: per fortuna non c’è nulla di preoccupante>>
Aggressione al Family Burger: la grave mancanza della polizia
Abbreccia approfitta del tragico avvenimento per evidenziare un problema molto importante che, purtroppo, tocca tutti i commercianti della zona, ovvero, l’assenza della polizia.
Abbreccia aggiunge anche <<Sono in linea con gli altri colleghi. Riteniamo, come anche i residenti, che ci siano pochi passaggi delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe un maggior controllo del territorio per quello che riguarda la viabilità. Non mi sento di criminalizzare i ragazzi che si radunano in una zona perché alla fine sono solo dei giovani ma se non ci sono controlli da parte della nostra amministrazione, e delle forze di polizia, è un po’ difficile contenerli. Ritengo necessario avere un pattugliamento maggiore, perché la zona è lasciata un po’ a se stessa. La polizia non si vede quasi mai>>
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