Aeroporto di Capodichino, come diventa: nuovo terminal, voli intercontinentali e piano da 250 milioni
FONTE: https://www.aeroportodinapoli.it/esterni
Una trasformazione radicale per proiettare Napoli al centro dei collegamenti globali. È stato presentato a Palazzo Santa Lucia il nuovo Masterplan 2035 dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino: un maxi piano di investimenti da 250 milioni di euro promosso da Gesac con Regione Campania, Comune di Napoli ed Enac, destinato a ridisegnare completamente lo scalo partenopeo e la viabilità circostante nell’arco del prossimo decennio.
L’obiettivo dell’intervento è accogliere fino a 17,3 milioni di passeggeri l’anno (rispetto agli attuali 13 milioni) senza incrementare il numero dei voli orari, puntando su aeromobili di maggiore capienza e tecnologie a ridotto impatto acustico ed emissivo.
Aeroporto di Capodichino: secondo terminal e rotte per USA, Cina e Giappone
Il cuore dell’espansione è la nascita del Terminal 2, dedicato esclusivamente ai collegamenti extra-Schengen. La struttura sorgerà nell’area dell’attuale polo merci, occuperà 15 mila metri quadrati e sarà operativa entro il 2032:
- Disporrà di 5 gate d’imbarco, nuove aree check-in, varchi passaporti dedicati, spazi retail e lounge VIP.
- Sarà collegata direttamente al Terminal 1 tramite un percorso pedonale sopraelevato coperto.
- Consentirà l’attivazione di collegamenti diretti a lungo raggio verso Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone e India.
Rivoluzione viabilità: viale Maddalena interrato e arrivo della Metro
Il piano infrastrutturale ridisegna l’intero quartiere circostante per eliminare i colli di bottiglia del traffico cittadino:
- Interramento di viale Umberto Maddalena: una parte dell’arteria stradale scorrerà in sotterranea, integrata da una nuova rotatoria in superficie per fluidificare l’accesso allo scalo.
- Nodo intermodale e metropolitana: con l’attivazione della stazione Capodichino della Linea 1 (e il futuro raccordo pedonale sotterraneo con la Linea 10 verso piazza Di Vittorio), l’aeroporto sarà direttamente raggiungibile su ferro dal centro città e dalla stazione centrale.
- Airport Hotel: previsto un albergo da 14 milioni di euro ricavato negli attuali uffici direzionali Gesac, a pochi passi dall’uscita della metro.
- Logistica spostata: l’area merci verrà delocalizzata lungo via Lindbergh per liberare la viabilità primaria.
Cronoprogramma dei cantieri: dal 2027 al 2035
Dopo il completamento della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), gli interventi seguiranno due fasi principali:
- Fase 1 (2027 – 2029): ammodernamento e rifacimento della pista di volo, adeguamento dei raccordi, installazione di un grande impianto fotovoltaico da 20.000 pannelli e prime modifiche alla viabilità con rotatoria e nuovi parcheggi.
- Fase 2 (2030 – 2035): costruzione del Terminal 2 intercontinentale, apertura dell’Airport Hotel, interramento del tratto stradale e consegna delle nuove piazzole di sosta per aerei a lungo raggio.
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