9 Settembre 2026

Aggressione a Giugliano: picchia brutalmente l’ex compagna davanti al figlio di 6 anni

Violenta aggressione a Giugliano: 32enne picchia l'ex compagna davanti al figlio piccolo. La donna ha riportato 30 giorni di prognosi. Arrestato dai Carabinieri

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Una nuova e drammatica vicenda di violenza domestica scuote l’hinterland a nord di Napoli. Nel tardo pomeriggio, una violenta aggressione a Giugliano si è consumata tra le mura domestiche davanti agli occhi terrorizzati di un bambino di soli sei anni. L’autore del gesto, un uomo di 32 anni, è stato rintracciato e arrestato poche ore dopo dai militari dell’Arma.

Aggressione Giugliano: il tentato disperato intervento del bimbo e le violenze

L’episodio è avvenuto intorno alle 17:00 all’interno dell’abitazione della vittima. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si è scagliato contro l’ex compagna con inaudita ferocia, scatenato da motivi di gelosia e dall’incapacità di accettare la conclusione della loro storia.

Il figlio della coppia, di appena sei anni, ha cercato coraggiosamente di frapporsi per difendere la madre, stringendo il genitore ed implorandolo di fermarsi. Tuttavia, la furia dell’aggressore non si è placata: dopo aver scostato il piccolo, l’uomo ha colpito la donna ripetutamente con calci e pugni, prendendo di mira anche il volto. Le urla disperate della vittima, che cercava di richiamare l’attenzione del vicinato, hanno interrotto il pestaggio solo quando la donna era ormai esanime sul pavimento.

Corsa in ospedale e la denuncia ai Carabinieri

Soccorsa e trasportata d’urgenza al pronto soccorso, la donna ha riportato lesioni severe, tra cui la frattura di una costola e vistose contusioni facciali. I medici dell’ospedale hanno stilato per lei una prognosi di 30 giorni.

Una volta dimessa, la vittima si è presentata intorno alle 22:00 presso la caserma dei Carabinieri della stazione di Pozzuoli per formalizzare la denuncia. Davanti ai militari, la donna ha ripercorso il calvario subito: una serie continua di persecuzioni, minacce e appostamenti iniziati già nel 2023, culminati nell’incubo vissuto insieme al bambino.

L’arresto in flagranza differita

Grazie alle recenti normative del “Codice Rosso”, i militari dell’Arma di Pozzuoli hanno fatto scattare immediatamente le indagini sul territorio. Gli investigatori hanno individuato il 32enne e hanno proceduto con l’arresto in flagranza differita.

L’uomo si trova attualmente rinchiuso in carcere con le accuse di lesioni aggravate e atti persecutori (stalking), a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida della misura cautelare.

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