8 Settembre 2026

Picchia l’ex compagna davanti a figlio di 6 anni, arrestato 32enne a Pozzuoli

La brutale aggressione è avvenuta nel pomeriggio. Il piccolo ha tentato di difendere la madre abbracciando il padre, ma è stato spinto via. La donna ha riportato la frattura di una costola.

Immagine di repertorio

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Pozzuoli – Una scena di inaudita e cieca violenza, consumatasi davanti agli occhi terrorizzati di un bambino di soli 6 anni. Un uomo di 32 anni è stato arrestato dai Carabinieri con la grave accusa di aver brutalmente aggredito l’ex compagna, incurante dei disperati tentativi del figlioletto di fermare la sua furia.

“Papi no”: il disperato tentativo del bambino

L’aggressione è scattata nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 17:00. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 32enne si è scagliato contro la donna colpendola ripetutamente con calci e pugni. Il dettaglio più agghiacciante e doloroso della vicenda riguarda la reazione del figlio della coppia: il piccolo di 6 anni, assistendo al violento pestaggio, si è lanciato verso il genitore abbracciandolo e implorandolo ripetutamente con le parole “papi no”. Un gesto istintivo e disperato che, tuttavia, non è bastato a placare l’uomo, il quale avrebbe spinto via il bambino per continuare a infierire sulla malcapitata.

La corsa in ospedale e la denuncia ai Carabinieri a Pozzuoli

Terminata l’aggressione, la vittima è stata costretta a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso. I sanitari l’hanno sottoposta a tutti gli accertamenti del caso, riscontrandole traumi multipli, tra cui la dolorosa frattura di una costola. È stata successivamente dimessa con una prognosi di 30 giorni.

Trovato il coraggio di reagire all’ennesimo sopruso, la donna si è immediatamente recata presso la stazione dei Carabinieri di Pozzuoli per sporgere formale denuncia. Ai militari ha raccontato una storia di abusi che andava avanti da tempo: l’episodio del pomeriggio, infatti, non sarebbe stato il primo. La vittima ha riferito di essere sottoposta da mesi a pesanti vessazioni e comportamenti persecutori, iniziati nel 2023, che l’avevano costretta a vivere nel terrore costante di essere seguita o aggredita ogni volta che usciva di casa.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Acquisita la drammatica e dettagliata testimonianza della donna, gli uomini dell’Arma hanno fatto scattare immediatamente le ricerche sul territorio. In breve tempo, i militari sono riusciti a rintracciare il 32enne, procedendo al suo arresto. L’uomo è stato prelevato e trasferito direttamente in carcere, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di comparire davanti al giudice per fornire la propria versione dei fatti e rispondere delle gravi accuse a suo carico.

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