1 Settembre 2026

Dramma a Roma, 16enne picchia a morte la madre

La tragedia in un appartamento nella zona di Alessandrino. Il ragazzo ha chiamato autonomamente i soccorsi ed è stato trovato con una maglietta insanguinata. La vittima è deceduta in ospedale poche ore dopo il ricovero.

wikipedia

Incidente nel casertano

Dramma a Roma – Sconvolgente tragedia familiare alla periferia est di Roma, dove un ragazzo di 16 anni ha aggredito e ucciso la madre al culmine di una lite. Il dramma si è consumato domenica pomeriggio in un appartamento situato in zona Alessandrino.

Dramma a Roma, la chiamata ai soccorsi e l’arrivo della polizia

A dare l’allarme è stato lo stesso giovane che, dopo aver colpito la madre, ha composto il numero di emergenza pronunciando frasi choc agli operatori: “L’ho picchiata, forse è morta”.

Quando gli agenti delle forze dell’ordine sono intervenuti sul posto, allertati dalla centrale, si sono trovati davanti a una scena agghiacciante: il sedicenne era seduto all’ingresso del palazzo con ancora indosso una t-shirt sporca di sangue. All’interno dell’abitazione, i sanitari del 112 hanno trovato la donna, una 50enne, riversa a terra in condizioni disperate.

Trasportata d’urgenza in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata, la cinquantenne è purtroppo deceduta poche ore dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni e ferite riportate durante l’aggressione.

I precedenti e il ricovero in Psichiatria

Il giovane è stato immediatamente arrestato con l’accusa di omicidio. Vista la situazione e la sua condizione psicologica, si trova attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico Umberto I sotto sorveglianza.

Dalle prime informazioni investigative, emerse anche grazie alle segnalazioni del quotidiano Il Messaggero, il giorno prima della tragedia si era già verificato un episodio critico: il ragazzo aveva chiamato le forze dell’ordine sostenendo che la madre lo costringesse a bere alcolici, circostanza che gli accertamenti successivi avevano rivelato essere infondata. In quell’occasione, la madre aveva spiegato agli agenti che il figlio soffriva di problemi di natura psichica, spingendo al trasferimento del minore all’ospedale Bambino Gesù per accertamenti. Sulla famiglia, tuttavia, non risultavano precedenti segnalazioni di violenza o interventi dei servizi sociali.

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