29 Agosto 2026

​Milo Infante e il passaggio a Mediaset: “Ascolti record, non sono andato via per soldi”

il giornalista fa il bilancio sulla sua nuova avventura TV e fa chiarezza sulle motivazioni del suo addio al servizio pubblico.

Fonte: Mediaset Infinity

Milo Infante

MILO INFANTE – ​Il debutto di Milo Infante sulle reti Mediaset con Ore 11 su Rete 4 e Verità Nascoste su Canale 5 ha fatto subito registrare numeri importanti in termini di audience. Dopo l’addio alla Rai e la chiusura dell’esperienza alla guida di Ore 14, il giornalista e conduttore traccia un primo bilancio della sua nuova avventura televisiva, rispondendo anche alle polemiche che hanno accompagnato il suo trasferimento nel Biscione.

​Un esordio al di sopra delle aspettative

​I dati d’ascolto della prima settimana di programmazione hanno confermato il forte seguito di pubblico che da anni accompagna il giornalista. Nonostante le apprensioni della vigilia e il timore di deludere le aspettative della dirigenza Mediaset — e in particolare dell’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi — la risposta del pubblico a casa è stata immediata e positiva, portando la trasmissione a toccare ottime percentuali di share.

​La replica alle critiche: “Nessun motivo economico dietro l’addio alla Rai”

​Nel corso delle ultime esternazioni, Infante ha tenuto a chiarire le motivazioni alla base del suo cambio di casacca, smentendo con decisione le voci che attribuivano la scelta a ragioni puramente stipendiali.

​Il conduttore ha spiegato come la proposta Mediaset fosse in linea con i parametri contrattuali dei direttori di rete e che non c’è stata alcuna trattativa al rialzo. Al contrario, rimanendo in Rai gli sarebbe stata prospettata un’offerta economica persino superiore sotto forma di contratto da “talent”, opzione che ha comunque declinato per seguire un nuovo progetto editoriale.

​Infante ha inoltre ricordato la propria storia aziendale all’interno del servizio pubblico, caratterizzata da anni di dedizione lavorativa intensa ma anche da momenti complessi, fino alla decisione maturata di rassegnare le dimissioni per intraprendere questo nuovo percorso professionale.

​Il rapporto con i colleghi e la linea editoriale

​Per quanto riguarda la convivenza con le altre firme dell’informazione Mediaset — da Gianluigi Nuzzi a Bianca Berlinguer —, il conduttore ha sottolineato come non vi sia alcuna concorrenza distruttiva ma una fisiologica alternanza sui temi e sulle notizie di cronaca.

​La formula dei nuovi programmi mantiene l’impostazione giornalistica rigorosa che lo ha sempre contraddistinto: inchieste di cronaca nera, approfondimenti sul campo e l’impegno mai interrotto verso storie irrisolte della cronaca italiana (come il caso di Denise Pipitone e il giallo di Garlasco), con il supporto di una squadra collaudata di inviati ed esperti.

Fonte: Il Corriere della Sera

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