27 Agosto 2026

Cardarelli sotto pressione: caldo record e boom di accessi al Pronto soccorso, +10% rispetto alla media

Oltre 1.500 pazienti nell'ultima settimana, picco di 256 accessi lunedì 24 agosto. Il Dg d'Amore: "Emergenza ondate di calore, pazienti anche da fuori regione e fenomeno delle seconde cure". Anziani e RSA i più colpiti.

CREDIT IMMAGINE: ospedalecardarelli.it

incidente su lavoro cardarelli

Emergenza caldo al Cardarelli – Situazione di sovraccarico al Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli. I dati relativi all’ultima settimana tracciano un quadro di emergenza, con numeri che superano nettamente la media annuale e mettono a dura prova la struttura ospedaliera più grande del Mezzogiorno.

Emergenza caldo al Cardarelli, i numeri dell’ultima settimana

Nel corso degli ultimi sette giorni, il nosocomio napoletano ha registrato un flusso imponente di pazienti:

  • Oltre 1.500 persone si sono rivolte al Triage.
  • La media giornaliera si è attestata su 217 accessi.
  • Il picco massimo è stato raggiunto nella giornata di lunedì 24 agosto, quando nell’arco di 24 ore sono stati accolti 256 pazienti.

Questi numeri segnano un significativo aumento del 10% rispetto alla media giornaliera registrata nel corso dell’intero anno 2025.

L’impatto delle ondate di calore

Tra le cause principali di questo incremento, un ruolo determinante è giocato dalle temperature elevate. Le ondate di calore di questa estate 2026 stanno mettendo a dura prova la popolazione, in particolare le fasce più deboli.

  • Anziani e fragili: Sono i pazienti che pagano il prezzo più alto, spesso a causa della riacutizzazione di patologie pregresse aggravate dalle alte temperature.
  • Patologie riscontrate: Tra i problemi di salute più frequenti che hanno richiesto l’intervento dei medici del Cardarelli, si segnalano diverse insufficienze renali e un numero consistente di trasferimenti provenienti dalle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).

L’analisi del Direttore Generale Antonio d’Amore

Il direttore generale del Cardarelli, Antonio d’Amore, fotografa la situazione evidenziando una concomitanza di fattori che aggravano il carico di lavoro per il personale sanitario:

  1. Il fattore caldo: “Oggi siamo alle prese con le ondate di calore, che ci tengono in allerta perché fanno alzare anche di 6-7 gradi le temperature medie stagionali, ma il caldo ha inciso pesantemente sul nostro Pronto soccorso in tutto il periodo estivo”.
  2. La provenienza dei pazienti: Un elemento critico riguarda la vastità del bacino d’utenza: “A ciò si associa il fatto che spesso i pazienti arrivano da territori che non coincidono con l’area di Napoli, ossia da fuori città, provincia e anche da fuori regione”.
  3. Il fenomeno delle “seconde cure”: D’Amore segnala infine una tendenza preoccupante che contribuisce al sovraffollamento: “Una quota significativa di pazienti, dopo un primo accesso e una valutazione presso altra struttura sanitaria, rifiuta la prosecuzione del percorso assistenziale presso la struttura di primo accesso e raggiunge autonomamente il Pronto Soccorso del Cardarelli per il prosieguo dell’iter diagnostico-terapeutico”.

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