24 Agosto 2026

Agropoli, raid nel nuovo centro accoglienza migranti

Devastato centro a colpi di piccone: danni per oltre 30mila euro

Credit photo: immagine di repertorio

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RAID CENTRO ACCOGLIENZA AGROPOLI – Un blitz notturno con mazze e picconi rende inagibile l’immobile di prossima apertura destinato ai migranti. La cooperativa Ermes denuncia il clima d’odio, sul caso indagano i Carabinieri.

Un gravissimo episodio di vandalismo e violenza ha colpito la cittadina di Agropoli, in provincia di Salerno. Un immobile di recente ristrutturazione, destinato a diventare un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, è stato completamente devastato nel corso di una scorribanda notturna.

Gli autori del raid sono entrati in azione armati di mazze e picconi, provocando danni materiali stimati in oltre 30mila euro. Poiché dalla struttura ci sono tutti gli oggetti e i beni di valore, le forze dell’ordine ipotizzano un atto mirato a rendere l’edificio del tutto inagibile prima ancora del suo avvio operativo.

Raid al centro accoglienza di Agropoli: la dinamica del blitz e i danni riportati

La scoperta della devastazione è avvenuta durante un sopralluogo di routine dei responsabili dell’associazione. All’interno dei locali, finiti di ristrutturare da poche settimane in vista dell’imminente arrivo dei primi ospiti, la situazione riscontrata è stata drammatica:

  • Servizi igienici: tutti i sanitari e i bagni sono stati letteralmente frantumati.
  • Arredi e letti: mobilio distrutto, posti letto divelti e attrezzature rese inutilizzabili.
  • Obiettivo dell’attacco: la natura del blitz esclude la pista del furto e punta direttamente al sabotaggio dell’attività di accoglienza.

Inoltrata formale denuncia ai Carabinieri della compagnia di Agropoli, che hanno avviato i rilievi e le indagini per identificare i responsabili.

La denuncia della Cooperativa Ermes: “Preoccupante clima d’odio”

L’immobile era stato individuato tramite regolare procedura dalla Prefettura insieme alla società Ermes Accoglienza. I rappresentanti della cooperativa hanno espresso forte amarezza e preoccupazione per l’accaduto:

“Siamo amareggiati nel constatare come un clima d’odio strisciante si stia traducendo in atti di violenza così gravissimi. Siamo certi che la stragrande maggioranza della comunità di Agropoli non si identifichi con queste azioni, ma è innegabile la presenza di frange intolleranti pronte a colpire.”

Non si tratta purtroppo del primo segnale di tensione registrato nella zona: già nei mesi scorsi si era verificato un episodio analogo, quando alcuni colpi d’arma da fuoco erano esplosi all’indirizzo di un’altra struttura d’accoglienza operante nello stesso comune.

Fonte: Fanpage.it

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