Ercolano, rissa in una piazza centrale: ragazzo portato in ospedale
Rissa nella tarda notte ad Ercolano: le dinamiche.
Fonte foto: Pexels.
Nella tarda notte, si è verificato un episodio imprevisto, e decisamente non positivo, a Ercolano, in provincia di Napoli: in Piazza Trieste, importante snodo della cittadina, si è verificata, infatti, una violenta rissa tra alcuni giovani. Da motivi futili, si è passati alle mani, e un ragazzo è stato portato in ospedale per le ferite ricevute. Fortunatamente, il ragazzo è fuori pericolo, e non ci sono stati danni importanti. Questo, però, non rende meno grave l’evento verificatosi, ed evidenzia la necessità di adoperarsi per prevenire questi eventi, al fine di evitare conseguenze decisamente più negative, a seguito di un’eventuale prossima rissa.
A rendere noto l’episodio, è stata la sindaca Antonietta Garzia, al termine dell’evento della messa per la Madonna Assunta, patrona degli Scavi di Ercolano. Nel corso del tradizionale discorso tenuto nella Basilica di Pugliano, infatti, la sindaca ha spiegato che la dinamica dell’episodio, sul quale sono intervenuti i Carabinieri, è ancora da ricostruire. Ciò non toglie, ha aggiunto, che il dolore per un evento del genere resta, e che bisogna fare qualcosa per evitarne di simili.
Le parole della sindaca sulla rissa a Ercolano
“Da un lato continueremo a chiedere un ulteriore rafforzamento del presidio e della presenza delle forze dell’ordine nei luoghi e negli orari maggiormente sensibili. Dall’altro dobbiamo avere il coraggio di comprendere che la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso il controllo del territorio. C’è un lavoro molto più profondo da fare con i nostri ragazzi”, ha spiegato la sindaca, parlando della rissa nella piazza di Ercolano, come si legge anche su ANSA Campania.
“Abbiamo bisogno di riconnetterci con i nostri giovani e con le loro fragilità. Dobbiamo ascoltarli, entrare nei loro luoghi, comprendere le loro difficoltà e offrire alternative. Reprimere i comportamenti violenti è necessario, ma arrivare prima che quella violenza esploda è la sfida più difficile e più importante. Una comunità deve saper proteggere i propri ragazzi anche aiutandoli a comprendere che la violenza non è mai uno strumento per affermare se stessi. È un lavoro lungo, che richiede famiglie, scuola, istituzioni e forze dell’ordine. Ma è un lavoro che dobbiamo fare tutti insieme e sul quale questa Amministrazione intende investire con determinazione”, ha concluso.
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