1 Agosto 2026

Terremoto Campi Flegrei, lo sciame sismico non si ferma: 26 feriti e 300 sfollati

La Protezione Civile e il Ministro Musumeci fanno il punto sui danni: inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali. Attivati presidi anti-sciacallaggio. Circolazione regolare per i treni nazionali, traffico marittimo deviato su Napoli.

terremoto napoli

Terremoto Campi Flegrei – Non si placa la paura nell’area dei Campi Flegrei. Dopo la violenta scossa di magnitudo 4.7 registrata nella serata di venerdì 31 luglio – la più forte degli ultimi 40 anni – la terra ha continuato a tremare per tutta la notte e la mattinata di oggi. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato un intenso sciame sismico, con un picco di magnitudo 3.1 alle ore 5.47 odierne.

Pozzuoli, epicentro del sisma, si è risvegliata tra crepe, calcinacci e palazzi danneggiati, dopo una notte che in molti hanno preferito trascorrere in strada.

Terremoto Campi Flegrei, il bilancio: feriti, sfollati e danni strutturali

A fare il punto della situazione sono intervenuti il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci.

Il bilancio medico parla attualmente di 26 feriti: 21 sono stati assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 a quello di Giugliano. Di questi, cinque persone risultano ricoverate per traumi e fratture.

Sul fronte abitativo e strutturale, le verifiche dei Vigili del Fuoco hanno portato a dichiarare inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali. Sono circa 300 le persone sfollate (130 nuclei familiari), molte delle quali hanno trovato riparo nelle aree di accoglienza allestite dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Le forze dell’ordine hanno immediatamente attivato servizi anti-sciacallaggio per presidiare le zone evacuate.

Il Ministro Musumeci ha invitato la popolazione alla massima prudenza: “Lo sciame sismico è ancora in corso. Potrebbero verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3. In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti”.

Viabilità e Trasporti: chiusa la Cumana e il porto di Pozzuoli

L’impatto del sisma ha inevitabilmente condizionato anche la mobilità nell’area flegrea e partenopea, sebbene la rete principale stia tenendo:

  • Treni nazionali e regionali: La circolazione ferroviaria nell’area del nodo di Napoli è tornata regolare, dopo i primi controlli tecnici.
  • Trasporto locale: Resta interrotta la linea Cumana nel tratto compreso tra Bagnoli e Torregaveta. I tecnici sono al lavoro per la riattivazione, che potrebbe avvenire già nella mattinata di domani.
  • Traffico marittimo: La Capitaneria di Porto ha interdetto lo scalo portuale di Pozzuoli. Tutto il traffico marittimo è stato temporaneamente deviato sul porto di Napoli.
  • Aree costiere: L’Autorità Portuale ha disposto il divieto di accesso alle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi interessati dai crolli, interdicendo inoltre gli specchi d’acqua del litorale tra Portici e Bagnoli.

Il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, ha rassicurato i cittadini napoletani, confermando che nel capoluogo “non si registrano danni a persone o cose” e che l’amministrazione resta in pieno coordinamento per monitorare l’evoluzione della situazione.

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